Vivaldi e Goldoni a Venezia
Festival di Trieste - Il Faro della Musica 2025
Omaggio a Elsa Fonda
testi di Elsa Fonda e Carlo Goldoni
musiche di Antonio Vivaldi
(*) I biglietti UNDER30 ed assimilati si prenotano online utilizzando questo modulo e sono poi acquistabili presso la Segreteria SdC, Ticket Point, tutte le rivendita Vivaticket in Italia e il giorno del Concerto. Non sono disponibili online.
PREVENDITA BIGLIETTI
* Fino al 29 Ago 2025, alla Segreteria SdC
Piazzetta Santa Lucia, 1 - Trieste
Tel +39 040 362408 - info@societadeiconcerti.net
Lun-Ven, 10:00 - 12:00 o chiamare o inviare mail per appuntamento
* Dal 1 Set 2025 sino al 12 Set 2025, al FESTIVAL MUSIC CENTER, presso la filiale di Civibank in
Piazza Unità d'Italia - Trieste
Tel +39 366 4360026 - info@societadeiconcerti.net
Lun-Ven, 09:00 - 13:00 e 15:00 - 17:00
PREVENDITA presso TICKET POINT
Da Lunedì a Sabato 08.30 - 12.30 / 15.30 - 19.00
Galleria ROSSONI, Corso Italia, 9 - Trieste
Tel 040 3498276 - info@ticketpoint-trieste.it
PREVENDITA PRESSO UN RIVENDITORE VIVATICKET
Click QUÌ per trovare un rivenditore
BIGLIETTERIA IL GIORNO DEL CONCERTO
Dalle ore 17.30 alle ore 18.15 presso il luogo del concerto.
PREVENDITA BIGLIETTI ONLINE
vedi sotto
Il concerto è compreso nell'Abbonamento "La SdC nei Musei Civici"
Per ulteriori informazioni:
Omaggio a Elsa Fonda
Lorenzo Acquaviva, voce recitante
Marco Seco, clavicembalo
Quartetto New Era
Kristina Mlinar, violino
Aleš Lavrenčič, violino
Arianna Ciommiento, viola
Alessandro Pietro Dore, violoncello
Le parole di Goldoni e le musiche di Vivaldi si incontrano in un tributo teatrale alla Venezia del Settecento. Scritto da Elsa Fonda – scomparsa nel 2025 – lo spettacolo è il suo ultimo lascito al Festival. La voce di Lorenzo Acquaviva, il clavicembalo di Marco Seco e il Quartetto New Era fanno rivivere una città teatrale e musicale, dove commedia e sacro, arte e vita scorrevano nelle stesse calli.
Il concerto è dedicato alla memoria di Elsa Fonda.
Dopo il grande successo dello scorso anno con lo spettacolo dedicato a Leopardi e Chopin, Elsa Fonda ci ha lasciato un nuovo appassionante progetto che esplora il profondo legame tra la parola e la musica.
Questa volta, l'autrice si è concentrata su due assoluti protagonisti del Settecento veneziano: Carlo Goldoni, l'illustre drammaturgo, e Antonio Vivaldi, il genio compositore. Un affascinante viaggio nella Venezia del XVIII secolo, animando la scena con la forza evocativa della parola goldoniana e la straordinaria bellezza della musica vivaldiana.
Marco Seco al clavicembalo ed il Quartetto d'archi New Era eseguiranno brani di Antonio Vivaldi
ELSA FONDA
Nata nel 1935 a Pirano in Istria, a Trieste si laurea in lingue e scienze politiche.
Studia pianoforte, canto e recitazione. Entra nella compagnia di prosa della RAI. Dopo il risciacquo a Firenze con Migliorini, Tagliavini e Papini nel ’66 vince il concorso nazionale per annunciatrici RAI. Collaboratrice di Labroca e Pugliese a Venezia, trasferita a Roma nel ’70, per trent’anni è una delle voci più belle della radio nazionale, richiesta per i programmi più prestigiosi. Alcuni, mandati al Premio Italia, sono in catalogo della Nuova Italia Editrice. Dà volto per la TV. Nell ’82 vince il primo premio alla Biennale Internazionale del Documentario.
Con una voce e una presenza di alta qualità nell’arte rara del porgere(Piano Time ’86) è cornice lussuosa dei concerti negli auditorii RAI e SantaCecilia, Teatro Sistina e dell’Opera, Quirinale, Vaticano.
Per il suo metodo STRUMENTO VOCE è richiesta da privati, enti pubblici e istituti di ricerca. Dall’83 all’89 è docente di dizione e educazione della voce al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ai corsi europei di formazione musicale di Assisi.
E’ voce recitante nel ’95 ne L’histoire de Babar di Poulenc; nel ’96 - ‘98 inPierino e il lupo di Prokofiev con l’orchestra sinfonica del Teatro Verdi diTrieste; ne L’histoire du soldat di Stravinskij, che ha tradotto dal francese.
Per l'Associazione Italia-Cina scrive e legge i testi del Festival Internazionale di cultura e arte per l'infanzia, a luglio 2008 a Roma e a piazza S. Marco a Venezia.Tiene recital in Italia e all’estero sull’evoluzione della lingua e sull’uso dellavoce e del corpo, con ricerche poetiche a fini formativi:
Gli addii e le attese, quaderno italiano di voci femminili dal 200 al 900;
Testamenti di pace, messaggi di speranza del 900 dal mondo;
Ai padri; Alle madri, poesie del 900 italiano;
Giacomo Leopardi; Giovanni Pascoli;
Le poesie predilette da Umberto Saba; Saba e Giotti: uguali e diversi;
Federico Garcia Lorca.
Riduce In nome della madre di Erri De Luca; La radura, favola di MarisaMadieri e Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare diLuis Sepulveda; dando vita a tutti i personaggi con la magia della voce.
Scrive Una colomba con ali a scaglie di madreperla dalla vita di santaTeresa d’Avila, con uno studio sulla voce in estasi;
Vorrei incatenare la mia anima per non vederla più vagabondare, dallelettere di Elody Oblath Stuparich a Scipio Slataper (1909-1914);
L’eredità irripetibile, patrimonio sonoro di filastrocche;
Per troppa vita che ho nel sangue – Parole per Antonia Pozzi.
Elsa Fonda ci ha lasciato all'inizio del 2025.
LORENZO ACQUAVIVA
Nato a Trieste Lorenzo Acquaviva si è formato con attori e registi italiani e stranieri quali D. Manfredini, M. Cavicchioli, G. Boni, F. Macedonio, J. Vajavec, J Merlin, J. Malina, E. Kovens, K. Katzura, M. Dioumme, S. Berkoff; studia recitazione presso l'Advanced Residential Theatre and Television Skillcentre in Inghilterra, dove affronta testi di Shakespeare (As you like it), Behan (The Hostage), Beckett (End of game), diretto da J. Sichel, D. Lewis, B. Byron. Approfondisce lo studio della Commedia dell'Arte con J. P. Marie del Theatre du Soleil e allo Stage Internazionale diretto da A. Fava. Partecipa con teatri, fondazioni ed enti culturali pubblici e privati ( Teatro dell'Opera di Roma, Metateatro, Teatro Stabile del F.V.G., Assemblea Teatro, Dramma Italiano, Università Popolare di Trieste, La Cappella Underground, Fabrica, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ecc.) a spettacoli con tournée in Italia e all'estero, affrontando autori quali Shakespeare, Kafka, Pirandello, Moliere, Tarkovskij, Drzic, Alamo, Christie. E' membro dell'Actor's Centre di Roma diretto da Michael Margotta (Actors' Studio N.Y.) e dirige la sezione teatro di ScienceplusFiction, Festival Internazionale della Fantascienza di Trieste. Prende parte a film per il cinema ( tra cui Tartarughe sul dorso di Stefano Pasetto, La seconda ombra di Silvano Agosti, Il punto rosso di Marco Carlucci, La fine del mare di Nora Hoppe, Fuori dalle corde di Fulvio Bernasconi, Sangue Pazzo di Marco Tullio Giordana nel ruolo di Junio Valerio Borghese) e fiction televisive (La Squadra, Un posto al Sole, Senza Confini, Donna Roma, Nebbie e Delitti 2, Il Commissario De Luca, Il commissario Rex, Crimini 2, Una madre). Parallelamente si dedica al teatro sociale conducendo laboratori teatrali nell'ambito di ospedali psichiatrici e in istituti penitenziari. Si laurea discutendo una tesi sull'impatto sociale, politico e culturale della beat generation in America e sviluppa e approfondisce ulteriormente lo studio della poetica beat in una personale ricerca tra musica e parola che ha portato alla messa in scena degli spettacoli, di cui è regista e interprete, Variazioni su una generazione e Natura morta con custodia di sax, collaborando con jazzisti quali T. Scott, M. Tonolo, C. Cojaniz, F. Bearzatti, F. Bosso, U. T. Ghandi, G. Schiaffini e partecipando a reading in Italia e negli USA con i poeti americani Jack Hirshman e Lawrence Ferlinghetti. E' stato direttore artistico delle rassegne Beat and Bop. Percorsi musicali e letterari tra Jazz e beat generation e Jazz & Freedom a Gorizia.
MARCO SECO
Per Marco “fare musica” è un’esperienza totale, che non si limita alla performance sul podio ma si esplica in un approccio multidisciplinare. Oltre alla sua attività come direttore d’orchestra, Marco affianca la direzione artistica della Fondazione LaFil Filarmonica di Milano e della Società dei concerti Trieste a numerosi progetti divulgativi e sociali, per diffondere la musica classica oltre il suo pubblico tradizionale e avvicinarla alle nuove generazioni. È appassionato interprete di un vasto repertorio, con una predilezione per il primo Ottocento e il primo Novecento.
Tra i suoi impegni figurano tour europei in sale quali la Gewandhaus di Lipsia, la Musikhalle di Amburgo, la Liederhalle a Stuttgart, Die Glocke a Brema, il Teatro Reale dell’opera a Copenhagen, la Tonhalle Maag a Zurigo. Negli Stati Uniti, si esibito al Festival Spoleto USA a Charleston e in Italia ha partecipato alla riapertura del Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano e a Parma ha portato in scena il Peer Gynt di Ibsen con le musiche di Grieg insieme a Daniele Abbado.
Per la riapertura del Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, ha proposto l’integrale delle sinfonie di Felix Mendelssohn e alcuni dei suoi concerti solistici più famosi insieme a artisti quali Daniel Lozakovich e Pietro de Maria. Contemporaneamente ha ideato una rassegna di concerti cameristici dedicati alla sorella del compositore, Fanny, a sua volta autrice, nel Museo Bagatti Valsecchi.
L’ultimo lavoro di Marco come direttore artistico de LaFil ha coinvolto il Museo delle Culture (MUDEC) di Milano e il gruppo 24Ore cultura. Per una settimana, tutte le sere, le attività museali sono diventate musicali, con programmi e iniziative ispirati alla mostra sul Surrealismo in corso. Un dialogo continuo di rimandi tra arte e musica classica, con spettacoli, performance realizzate all’interno e all’esterno del percorso espositivo, prove aperte, incontri e laboratori didattici. Un’esperienza artistica immersiva e totalizzante e un progetto culturale unico nel suo genere, che reinventa il concetto di fruizione musicale della città.
In residenza a Trieste, con LaFil Filarmonica di Milano ha portato un progetto dedicato a Beethoven, con le sinfonie n°5, 7 e 8, diverse Ouverture e concerti solistici insieme a Carmela Remigio, Alexander Lonquich e Alessandro Taverna, con un focus sulle pagine ispirate alle danze presenti nelle sue composizioni. Negli stessi giorni gli strumentisti hanno suonato nei saloni dei palazzi, nei giardini e nei parchi della città, proponendo pezzi cameristici scritti per contesti simili.
Sempre a Trieste, dove è direttore artistico della Società dei concerti dal novembre 2021, Marco si è dedicato alla divulgazione musicale attraverso un ciclo di incontri con tutti gli artisti della stagione come Jordi Savall, Giovanni Sollima, Albrecht Mayer, Emmanuel Pahud, Louise Lortie. Una serie di dialoghi sulle scelte interpretative e sulla visione musicale di ciascun musicista che viene ospitata nel ridotto del Teatro Verdi della città.
Insieme alla Fondazione LaFil, Marco ha sviluppato un progetto continuativo dedicato alle periferie di Milano. Per una settimana l’orchestra elegge a sua residenza artistica il quartiere di turno: invita la cittadinanza alle prove, introduce brevemente il programma attraverso le parole dei musicisti, organizza concerti nelle biblioteche, piazze, chiese o scuole locali, favorisce incontri divulgativi dove la musica dialoga con altre arti o con lo sport.
Ha collaborato con un progetto originale per Amplifon, collegando con speciali monitor oltre 150 RSA (residenze sanitarie assistite) italiane. In questo modo anche le persone con disabilità possono usufruire di attività musicali e non.
QUARTETTO NEW ERA
Il New Era Quartet è un ensemble di giovani musicisti di diversa provenienza, ma con un obiettivo in comune: fare musica insieme condividendo emozioni. Il Quartetto nasce nel 2021 presso il Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. La formazione riesce fin da subito ad affermarsi in diversi concorsi nazionali ed internazionali vincendo numerosi premi.
Tra i più prestigiosi: il 3° premio e Premio Speciale al Concorso Internazionale di Musica da Camera “Giulio Rospigliosi” nel 2023, che gli ha permesso di essere invitati al festival in Francia “Musique et Patrimoine en Vienne et Gartempe”, e nello stesso anno il “Premio Nazionale delle Arti” in rappresentanza del Conservatorio Tartini di Trieste.
Nel gennaio 2024 ottengono il 1° premio al Premio per la Musica “Lilian Caraian” XXXVI Edizione. Nell’aprile del 2024, il New Era Quartet ha avuto l’onore di ricevere a Trieste il “Premio Giovani Eccellenze” per la Musica d’Insieme, assegnato dell’Arciduchessa Herta Margarethe d’Asburgo-Lorena, Fondatrice e Presidente dell’Associazione “Flame of Peace”.
Nel 2022 debuttano: partecipando alla rassegna musicale dell’Associazione Ensemble Serenissima “Concerti a Palazzo” a Sacile, successivamente nell’ambito dei “Concerti Estivi” a Grado, partecipano anche ai concerti del Conservatorio presso il Conservatorio “Giuseppe Tartini”, e al “Festival di Trieste – Il Faro della Musica”, organizzato dalla Società dei Concerti di Trieste, inoltre si esibiranno per le “Corde in Armonia al Sarto” presso il Museo Sartorio, organizzato dall’Associazione Chamber Music Trieste. Nello stesso anno l’ensemble è stato selezionato per aderire alla rete “Le dimore del Quartetto”.
Il Quartetto ha debuttato in Francia nell’agosto 2023, con una tournée di 3 concerti di successo, svolti anche grazie al gentile supporto del duo Fortecello, dell’Associazione “Musique et Patrimoine en Vienne” e dell’Associazione “Hors Saison Musicale”.
Nel Luglio 2024, suona a Pesaro invitati dalla WunderKammer Orchestra. Nell’agosto dello stesso anno partecipano ad 2 importanti Festival in Montenegro: Rubix Festival e il Podgorica’s Summer Culture Festival. Nel novembre del 2024 il New Era Quartet si è esibito a Vienna al “Istituto Italiano di Cultura” riscuotendo grande successo.
La formazione prende parte a varie Masterclass con diverse personalità importanti come: il primo violino del “Danel Quartet” il M° Marc Danel, il violoncellista del “Jerusalem Quartet” il M° Kyril Zlotnikov, il secondo violino del “Kuss Quartet” il M° Oliver Wille, il violoncellista dell’ “Artemis Quartet” il M° Eckart Runge, con il M° Antonio Valentino, pianista del “Trio Debussy”e con il primo violino del quartetto Alban Berg il Mº Günter Pichler. Attualmente si stanno perfezionando all’Accademia Stauffer sotto la guida dei Maestri del “Quartetto di Cremona” e all’Accademia Perosi con il M° Oliver Wille.
Kristina e Teodora stanno attualmente suonando strumenti realizzati dal liutaio cremonese Martin Horvat, concessi in prestito grazie al generoso supporto di investitori privati.