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Accademia dell'Annunciata

Mario Brunello, direttore e violoncello piccolo

Teatro Verdi Trieste, Riva 3 Novembre 1, Trieste
Lunedì 1 febbraio 2021, ore 20:30

Il concerto è riservato ai Soci della Società dei Concerti.

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Programma

Giuseppe Tartini (1692-1770)
Sonata a 4 in Re maggiore, per archi e basso continuo (trascrizione Marco Doni)

Giuseppe Tartini (1692-1770)
Concerto in La maggiore per violoncello piccolo, archi e basso continuo

Antonio Vandini (1690-1778)
Concerto in Re maggiore per violoncello piccolo, archi e basso continuo

Vanni Moretto
"L'antro dell'orco" (scherzo musicale liberamente tratto da "l'arte dell'arco" di G. Tartini) per violoncello piccolo, archi e cembalo

Giulio Meneghini
Concertone III in Do maggiore (da "le prime sei sonate della prima opera del Tartini Giuseppe tradotte in concertoni a quattro parti reali per Accademia da Giulio Meneghini")  per archi e basso continuo (trascrizione Marco Doni)

Ottorino Respighi (1879-1936)
Pastorale dalla sonata pastorale di Giuseppe Tartini per violoncello piccolo, archi e basso continuo

Giuseppe Tartini (1692-1770)
Concerto in Re maggiore per violoncello piccolo, archi e basso continuo

Biografia

ACCADEMIA DELL'ANNUNCIATA

L’Accademia dell’Annunciata è un’orchestra barocca nata nel 2009 ad Abbiategrasso (MI) nella cornice leonardesca del complesso monumentale omonimo, dove ha residenza. Attraverso molteplici esperienze ha sviluppato una propria identità che coniuga la specializzazione nell’ambito del repertorio barocco e preclassico (su strumenti originali) con il coinvolgimento di giovani musicisti affiancati da colleghi di consolidata esperienza (quali Carlo Lazzaroni e Marcello Scandelli), con l’obiettivo di vivere un percorso professionale e formativo, attualmente unico in Italia.
Nel corso degli anni, sotto la direzione di Riccardo Doni, clavicembalista e organista (storico collaboratore de Il Giardino Armonico), l’Accademia dell’Annunciata ha affrontato un repertorio che abbraccia un ampio arco temporale e stilistico, dal barocco di Bach, Händel e Vivaldi fino al classicismo di Mozart e del primo Beethoven, con una particolare attenzione alla riscoperta di autori italiani raramente inclusi nei programmi di concerto, tra i quali Francesco Durante, Felice Dall’Abaco, Felice Giardini.
L’orchestra ha collaborato con solisti quali Giuliano Carmignola, Mario Brunello, Enrico Onofri, Sonia Prina, Paolo Beschi, Evangelina Mascardi, Paolo Perrone, Luca Braga, Filippo Mineccia; con Giuliano Carmignola nel 2016 ha realizzato il CD “Un italiano a Londra”, con la prima incisione moderna dei 6 Concerti per violino e orchestra op.15 di Felice Giardini (1716-96).
Tra i progetti in corso, “Sonar in Ottava”, con Giuliano Carmignola e Mario Brunello, con i concerti per due strumenti di Bach e Vivaldi (eseguiti con il violino e il violoncello piccolo), pubblicato in un CD per Arcana (Outhere) del marzo 2020 e, con Mario Brunello, un programma con concerti inediti per violoncello piccolo di Giuseppe Tartini, in occasione dell’anniversario del compositore nel 2020.
Tra le altre recenti collaborazioni, una registrazione di Arie, Ouverture e Concerti grossi di Händel con il basso Andrea Mastroni, per il CD “Melancholia” (Egea Musica 2018).

L’Accademia dell’Annunciata si esibisce regolarmente in festival e stagioni all’estero e in Italia (tra le più recenti, gli Amici della Musica di Firenze, il Teatro Alighieri di Ravenna, il Teatro Verdi di Pordenone, la Filarmonica di Trento, il Festival Milano Arte Musica, il Festival di Stresa), e ha al suo attivo, dalla sua formazione ad oggi, alcune centinaia di concerti. Organizza inoltre presso la propria sede, una stagione concertistica annuale.
Nel 2015, cooperando con l’Accademia delle Belle Arti di Brera, ha realizzato nella suggestiva cornice dell’Isola Comacina l’allestimento itinerante dell’Alcina di Haendel, con la regia di Giacomo Agosti.
Tra le altre precedenti uscite discografiche, il CD “La Milano dei Borromeo”, che ha ricevuto l’International Italian Heritage Award 2013, e i CD “Battaglie e Tempeste” e “Musica Massonica nella Vienna del ‘700”.

L’Accademia dell’Annunciata è sostenuta dalla Dott.ssa Maria Candida Morosini per il “Fondo Morosini per la Musica e la Cultura” e dal Dott. Giuseppe Zilioli.                          

www.accademiaannunciata.com

MARIO BRUNELLO, violoncello e direttore

Mario Brunello è un musicista affascinante dotato di libertà espressiva rara al giorno d’oggi. A suo agio come solista, così come nella musica da camera e nei progetti artistici più innovativi, Brunello è stato elogiato da Gramophone per il suo “spirito eccezionale” e descritto come “intenso e appassionato” da The Strad.
Brunello viene proiettato sulla scena internazionale nel 1986, divenendo il primo e unico italiano a vincere il Concorso Čaikovskij di Mosca. Da allora ha suonato con i più importanti direttori tra i quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Riccardo Chailly, Claudio Abbado, Ton Koopman, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung e Seiji Ozawa e con molte prestigiose orchestre tra cui la London Symphony, la Philadelphia Orchestra, la NHK Symphony Tokyo, la Filarmonica della Scala e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Nell’ambito cameristico, Brunello ha coltivato stimolanti collaborazioni con autorevoli personalità tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Giuliano Carmignola, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini e il Quartetto Borodin.
Ideatore e direttore artistico dei festival Arte Sella e I Suoni delle Dolomiti, Brunello ha portato la grande musica tra le cime delle Dolomiti.
Tra i principali impegni della stagione 2019/20 ci sono concerti a Varsavia con la Warsaw

Philharmonic Orchestra, a Mosca con la Tchaikovsky Symphony Orchestra e a Yerevan come ospite del Contemporary Classics Festival. La sua regolare collaborazione con la Kremerata Baltica lo ha portato in autunno al Kronberg Festival assieme a Gidon Kremer e in tournée in Sud America nel doppio ruolo di direttore e solista. Continuerà anche la sua residenza artistica in qualità di direttore e solista ospite della Philharmonie Zuidnederland nei Paesi Bassi.

Brunello suona un prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento al quale affianca negli ultimi anni il violoncello piccolo a quattro corde (Filippo Fasser, Brescia 2017, after Antonio e Girolamo Amati, Cremona 1600-1610), per il quale ha sviluppato un profondo interesse. Nelle sue rivelatorie performance dei brani del repertorio barocco per violino, Brunello è riuscito a sfruttare a pieno le potenzialità di questo strumento, concentrandosi in particolare sui capolavori di Bach, Vivaldi e Tartini.

Questa stagione coincide con il 250esimo anniversario di Giuseppe Tartini, che Brunello celebrerà con un ampio omaggio al compositore i cui lavori saranno eseguiti e registrati come solista assieme all’Accademia dell’Annunciata.
La ricca e diversa discografia di Brunello include i lavori di Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Vivaldi, Haydn, Chopin, Janaček e Sollima. Ha inciso “The Protecting Veil” di Tavener con la Kremerata Baltica, il Triplo Concerto di Beethoven sotto la direzione di Claudio Abbado per la Deutsche Grammophon, il Concerto di Dvořák diretto da Antonio Pappano per EMI e il Concerto n. 2 di Šostakóvič con Valery Gergiev dal vivo alla Salle Pleyel di Parigi.
Disponibile dall’autunno 2019 la nuova incisione delle Sonate e Partite di Bach per violino solo, eseguite al violoncello piccolo, che inaugura la “Bach Brunello Series” in collaborazione con Arcana. L’etichetta ha recentemente pubblicato un secondo CD con Mario Brunello e Giuliano Carmignola, intitolato “Sonar in Ottava”, con alcuni Doppi Concerti per violino e violoncello piccolo di Vivaldi e Bach, assieme all’Accademia dell’Annunciata. Questi progetti discografici rappresentano tanto il coronamento del sogno artistico di Brunello quanto una straordinaria opportunità per l’ascoltatore di riavvicinarsi a questo repertorio in maniera totalmente nuova.