Quartetto di Tokyo

11/3/2013, ore 20.30

  • Martin Beaver: violino
  • Kikuei Ikeda: violino
  • Kazuhide Isomura: viola
  • Clive Greensmith: violoncello

 

Il Quartetto di Tokyo ha attirato l’attenzione di pubblico e critica fin dalla sua fondazione, avvenuta quarantadue anni fa. Considerato uno dei più importanti ensemble da camera del mondo, il Quartetto di Tokyo, formato da Martin Beaver e Kikuei Ikeda (violino), Kazuhide Isomura (viola) e Clive Greensmith (violoncello), ha collaborato con un vasto numero di importanti artisti e compositori; ha inoltre effettuato diverse registrazioni di successo e tenuto rinomate masterclass. Il Quartetto si esibisce ogni anno in almeno un centinaio di concerti in tutto il mondo riscuotendo ovunque un grande successo di pubblico.

La stagione 2011/2012 del Quartetto di Tokyo si è aperta con un concerto per l’Associazione Houston Friends of Chamber Music che ha ospitato il Quartetto per ben trentotto volte a partire dal 1976. Subito dopo c’è stato un concerto per Music Toronto, associazione che ha invitato l’ensemble quasi in ogni stagione dalla prima apparizione nel 1975. Altre esibizioni canadesi sono state a Vancouver e Montreal.

‘Quartet in Residence’ al 92nd St. Y di New York, l’ensemble ha lanciato un progetto della durata di due anni in cui si esibisce in opere di Bartók e Haydn, una sorta di figura paterna per il quartetto d’archi. Altri appuntamenti importanti in territorio americano includono concerti a Filadelfia, Princeton, San Francisco, Detroit, Kansas City, alla Champaign-Urbana e al Kennedy Center.

Varie volte ospite di successo in città come Colonia, Madrid, Vienna, Copenhagen, Londra, Parigi e Milano, l’ensemble ritorna a suonare nella stagione attuale in Polonia, Lettonia ed Armenia, si esibisce inoltre per la prima volta al ‘Museo Pushkin’ di Mosca. Il programma di Madrid prevede la rivisitazione di due brani commissionati: Primera Luz di Lera Auerbach del 2006 e A Way A Lone di Toru Takemitsu, scritta nel decimo anniversario del Quartetto di Tokyo. Una nuova opera, sempre di Auerbach, sarà commissionata nella prossima stagione.

Altri progetti importanti includono i Quintetti per pianoforte di Brahms con Andreas Hefliger alla Wigmore Hall e con Markus Groth a Toronto, i Quintetti per pianoforte di Brahms e Dvorák con Louis Lortie a Brescia e Bergamo, il Quartetto per oboe K. 370 di Mozart con Eugene Isotov e il Quintetto per pianoforte di Brahms con Alon Goldstein negli Stati Uniti.

Fortemente impegnato nel fare da guida ai quartetti d’archi emergenti, il Quartetto di Tokyo utilizza la maggior parte del periodo estivo al prestigioso Festival Musicale da Camera di Norfolk dove è di casa, essendo stato ‘Quartet in Residence’ alla Scuola di Musica di Yale dal 1976. Altri appuntamenti in cui l’ensemble è protagonista sono i Festival di Santa Fe, Austin, Tucson, La Jolla e il Festival Musicale del Pacifico a Sapporo in Giappone.

In campo discografico, il Quartetto di Tokyo ha al suo attivo più di quaranta registrazioni realizzate per Harmonia Mundi, BMG/RCA Victor Red Seal, Angel-EMI, CBS Masterworks, Deutsche Grammophon e Vox Cum Laude e ha inciso i cicli completi dei Quartetti di Beethoven, Schubert e Bartók. Le incisioni di Brahms, Debussy, Dvorák, Haydn, Mozart, Ravel e Schubert hanno ottenuto diversi riconoscimenti, quali il ‘Grand Prix du Disque’ a Montreux, il premio ‘Best Chamber Music Recording of the Year’ da parte delle riviste Stereo Review e Gramophone, nonché diverse nomination ai Grammy.

Le registrazioni recenti realizzate per l’etichetta Harmonia Mundi hanno ottenuto un grande successo, le quattro raccolte di CD con il ciclo dedicato a Beethoven hanno ricevuto riconoscimenti da International Record Review (‘Outstanding Recording’) e dalla critica francese (‘Diapason d’Or’). Una nuova incisione dei Quintetti per archi in do maggiore di Schubert, realizzata insieme al violoncellista David Watkin, è stata pubblicata nel novembre del 2011.

Il Quartetto di Tokyo è apparso in numerosi programmi televisivi, tra cui “Sesame Street”, “CBS Sunday Morning”, “PBS’s Great Performances”, “CNN This Morning” e un programma televisivo per la Corcoran Gallery of Art; ha inoltre partecipato alla colonna sonora del film “Critical Care” di Sidney Lumet, interpretato da Kyra Sedgwick e James Spader.

Il Quartetto di Tokyo si esibisce sul “Quartetto Paganini”, un gruppo di preziosi strumenti Stradivari che prendono il nome dal leggendario Niccolò Paganini che li suonò nel diciannovesimo secolo. Gli strumenti sono stati affidati all’ensemble nel 1995 dalla Nippon Music Foundation, che li ha acquistati dalla Corcoran Gallery of Art di Washington D.C

Ufficialmente fondato nel 1969 alla Juilliard School of Music, il Quartetto di Tokyo trae le sue origini dalla Scuola di Musica ‘Toho’ di Tokyo, dove i membri fondatori vennero profondamente influenzati dal Professor Hideo Saito. Molto concentrati sulla musica da camera fin dagli inizi, i membri originali di quello che sarebbe divenuto il Quartetto di Tokyo si trasferirono in seguito in America per proseguire gli studi con Robert Mann, Raphael Hillyer e Claus Adam. Poco dopo la sua fondazione, il Quartetto di Tokyo si è contraddistinto con la vittoria del Primo Premio al ‘Concorso Coleman’, al ‘Concorso di Monaco’ e alle Young Concert Artists International Auditions.
Il contratto discografico in esclusiva con Deutsche Grammophon lo ha definitivamente consacrato come uno dei principali quartetti d’archi sulla scena mondiale.

 

 

Programma della serata:

Franz Joseph Haydn

  • Quartetto in re maggiore op.20 n. 4

Béla Bartók

  • Quartetto n. 3

Franz Schubert

  • Quartetto in sol maggiore D.887

 

Sezione
2012/2013