Nicola Benedetti e Alexei Grynyuc

19/1/2015, ore 20.30

  • Nicola Benedetti: violino
  • Alexei Grynyuc: pianoforte

 

NICOLA BENEDETTI

Nicola Benedetti, 1987, ventotto appena compiuti, scozzese di origini italiane, è senza dubbio la nuova star del violinismo internazionale.

Un talento naturale precocissimo, gli studi alla Menuhin School di Londra, lasciati di sua volontà e contro il parere dei genitori, per intraprendere una carriera solistica sin da molto giovane.

Ma non siamo di fronte al frequente caso di enfant-prodige che poi svanisce nel nulla: no, Benedetti ha una personalità spiccatissima, un talento musicale naturale incredibile, uno charme personale unico, una determinazione forte ma unita ad una umiltà che la porta a concentrarsi sullo studio, a non tenere troppi concerti l’anno e a mettere in repertorio, con molta calma, i grandi concerti ed il repertorio cameristico.

Il suo gusto la porta anche a prediligere pagine meno conosciute del ‘900 storico ed a commissionare nuovi lavori a compositori di oggi; insomma una personalità davvero fuori dal comune.

Durante le ultime stagioni Nicola Benedetti ha suonato praticamente con tutte le maggiori orchestre sinfoniche europee e americane, si sottolineano i debutti con la Detroit Symphony Orchestra, San Francisco Symphony, Chicago Symphony, New York Philharmonic, Toronto e Vancouver symphony, Cincinnati Symphony; poi ancora con la Royal Scottish National orchestra, Royal Philharmonic, BBC Symphony orchestra,Netherlands Radio, Danish Radio, MDR Leipzig, Singapore Symphony and Hong Kong Philharmonic Orchestra ed infine i suoi concerti presso la Concertgebouw.

 

ALEXEI GRYNYUK

“... Esecuzione sublime. Prestazione mozzafiato... sembrava che un giovane Horowitz fosse rinato” (Pianowerld Magazine, Amsterdam).

“…Travolgente con una purezza divina ... maestoso ... Grynyuk ha catturato il pubblico con una profonda musicalità ... suono bello e cristallino... in una performance ben strutturata” (Chopin Magazine, Tokyo)

Ugualmente a suo agio nel repertorio classico, come in quello romantico e contemporaneo, il pianista Alexei Grynyuk è stato descritto da Le Figaro come ‘maestro dal tocco trasparente e sovrano… dalla personalità sorprendente e dall’assoluto virtuosismo trascendente’.

Egli è già apparso in molte delle sale da concerto più rinomate al mondo, tra cui la Wigmore Hall & South Bank Centre di Londra, la Salle Cortot e la Salle Gaveau a Parigi, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, il Metropolitan Museum of Art di New York e altri luoghi importanti in Europa, Stati Uniti, Messico, Giappone, Corea del Sud e Marocco.
Acclamato dalla rivista Musical Opinion di Londra per il suo 'talento mozzafiato, per la tecnica e la musicalità di primo livello', Grynyuk è stato invitato in alcuni prestigiosi festival come quello di Cervantino (Messico), il Duszniki Chopin Festival (Polonia), il Cremlino Music (Mosca), Musica Sacra (Maastricht), Newport Music Festival (Rhode Island) e il Mannes College International Keyboard Festival (New York). Le sue interpretazioni sono state trasmesse dalla BBC Radio 3, dalla Hessicher Rundfunk (Francoforte), dalla Bayerischer Rundfunk, da Radio France, dalla televisione ucraina, russa e cinese.
Da evidenziare nella prossima stagione il recital alla Wigmore Hall, quello a St Martin-in-the-Fields, il tour della Lituania, il ritorno al Newport Music Festival, alcune performance di musica da camera al Festival di West Cork in Irlanda, nonché il concerto con la Filarmonica di Cracovia in Polonia, quello con l’orchestra Sinfonica Nazionale dell'Ucraina e un ritorno alla Brighton Philharmonic.

Alexei Grynyuk ha iniziato ad esibirsi all'età di sei anni e ha studiato al Conservatorio di Kiev sotto la guida di Valery Kozlov prima di vincere una borsa di studio alla Royal Academy of Music di Londra dove ha studiato con Hamish Milne. Dopo aver conseguito il primo premio al concorso Sergei Diaghilev all'età di tredici anni, Alexei ha ottenuto numerosi successi in concorsi pianistici internazionali, in particolare i primi premi al Concorso Vladimir Horowitz di Kiev ed al Concorso di Shanghai in Cina.

 

 

Programma della serata:

W. A. MOZART

  • Violin Sonata K. 304

E. ELGAR

  • Violin Sonata Op. 82

L. v. BEETHOVEN

  • Violin Sonata "Kreutzer", Op. 47"

 

Sezione
2014/2015