Stagione 89 | Comunicato Stampa Concerto N. 1466

Un nuovo appuntamento targato Società dei Concerti Trieste Mario Brunello con l'Accademia dell'Annunciata
Domani 28 giugno alle ore 20.30 al Teatro Verdi di Trieste alla riscoperta del violoncello piccolo.

TRIESTE - Sentir parlare Mario Brunello di musica e del suo violoncello piccolo è davvero intrigante. Sarà infatti questo prezioso strumento il protagonista del secondo appuntamento, lunedì 28 giugno nell'ambito dell'89^ stagione della Società dei Concerti Trieste al Teatro Verdi di Trieste, alle 20.30. Mario Brunello infatti, uno dei maggiori virtuosi del violoncello, sarà a Trieste con L'Accademia dell’Annunciata, la cui direzione e basso continuo al cembalo sono affidate a Riccardo Doni, proprio con il violoncello piccolo, uno strumento dalla sonorità molto particolare, che, secondo diverse testimonianze storiche e iconografiche, sarebbe il vero destinatario di alcune parti per violino di Bach.   

Musicista affascinante dotato di una libertà espressiva estremamente rara al giorno d’oggi, vincitore del Concorso Čaikovskij di Mosca nel 1986, primo e unico italiano a ottenere questo riconoscimento, ha collaborato con direttori di grande fama. Agli impegni solistici affianca un’intensa attività come camerista e creatore di progetti innovativi. Musicista eclettico negli ultimi anni è stato pioniere nella riscoperta del violoncello piccolo come risultato di un suo crescente interesse per l’esecuzione storicamente informata. 

Il violoncello piccolo compare inizialmente nelle cantate risalenti al primo periodo di Lipsia, utilizzato per accompagnare le arie solistiche virtuosisticamente più ardite godendo di grande popolarità nel XVII e XVIII secolo. La qual cosa testimonia della rilevanza attribuitagli da Bach. 

Chiamato all'epoca anche “Violino tenore", o violino basso è da considerare un grande violino più che un violoncello piccolo, due fratelli, più che strumenti cugini. Quella del “violoncello piccolo” è la storia di molti strumenti accantonati da quando la letteratura per strumento ad arco si compattata intorno ai quattro strumenti canonici (violino, viola, violoncello e contrabbasso). Da un certo momento in poi molti altri strumenti in auge nel Sei e Settecento di fatto spariscono, un vero peccato sul piano della varietà di scrittura e ricchezza di suono.   

Quali differenze tra i due? Si sa che il violoncello "normale", stradivariano per intenderci, è considerato lo strumento più vicino alla voce umana: la sua tessitura corrisponde alla naturale altezza dei suoni usata per cantare. La misura del corpo di legno è simile alla cassa toracica di una persona e il volume d'aria è lo stesso. Ma il piccolo? «Non c'è una definizione definitiva - spiega Mario Brunello - per cominciare era di tante misure, poteva essere "da spalla" suonato appoggiato al petto con una cinghia, o da gamba, come quello che suono io domani, che alla fine è sette o otto cm più piccolo di un violoncello "normale". Ha la stessa accordatura del violino ma un'ottava più bassa. Mi interessa soprattutto per il colore del suono che assomiglia molto al colore della voce del controtenore, con il suo corpo grande e la sua voce più sottile e interessante. Uno strumento ibrido e androgino».   

Il concerto di lunedì presenta un repertorio che attinge da musiche dell'età barocca: dal Concerto grosso in Sol maggiore Op. 6 N. 1 di Haendel al Concerto in sol minore BWV 1056R di Bach, dal Concerto Italiano BWV 971 di Bach alle Sonata in sol minore e Concerto in La maggiore di Tartini. Brunello sarà accompagnato dall'Accademia dell'Annunciata un’orchestra barocca nata nel 2009 ad Abbiategrasso (MI). Attraverso molteplici esperienze ha sviluppato una propria identità che coniuga la specializzazione nell’ambito del repertorio barocco e preclassico (su strumenti originali) con il coinvolgimento di giovani musicisti affiancati da colleghi di consolidata esperienza con un percorso professionale e formativo, attualmente unico in Italia. 

Lunedì il concerto aprirà al pubblico un nuovo mondo sonoro e un'inedita prospettiva sulla musica: provare per credere. 

UFFICIO STAMPA SOCIETÀ DEI CONCERTI TRIESTE
Daniela Sartogo
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