Quartetto Bennewitz e Pietro De Maria

10/11/2014, ore 20.30

 

  • Jakub Fišer: violino
  • Štěpán Ježek: violino
  • Jiří Pinkas: viola
  • Štěpán Doležal: violoncello
  • Pietro De Maria: pianoforte

 

Quartetto Bennewitz

Alcuni ensemble di musica da camera hanno un modo così elegante di proporsi sul palcoscenico che è un vero piacere assistere alle loro esibizioni, perché l’intenso affiatamento musicale traspare anche dal linguaggio del corpo. Il Quartetto Bennewitz appartiene a tale tipologia di ensemble: per i quattro musicisti, che si sono incontrati nel 1998 all’Academy of Performing Arts di Praga e che hanno scelto di dare al loro ensemble il nome del rinomato violinista ceco Antonin Bennewitz (1833-1926), l’intesa del gruppo è di fondamentale importanza. Sul loro sito web si legge infatti:

“Suonare in quartetto significa comunicare. È una sfida nella quale le nostre menti si uniscono per raggiungere un nuovo ed unico risultato. Questo è il solo modo per creare una musica ricca di variazioni cromatiche e sonore che la rendono fresca e nuova.”

Il Quartetto Bennewitz ha abbondantemente trasfuso tale capacità di trasformazione nella propria registrazione di opere di Bartók e Janácek pubblicata nel 2008 dall’etichetta discografica Coviello Classics, dove l’ampia e varia tavolozza di colori delle opere viene illuminata anche nelle sfumature più leggere. Il mensile Fono Forum ha confermato il temperamento appassionato della registrazione: “Questi giovani esecutori hanno già dimostrato una sorprendente e matura visione d’insieme.” Il secondo CD del Quartetto Bennewitz racchiude invece i due Quartetti d’archi di Smetana ed è stato pubblicato nella primavera del 2010. Un anno dopo Suppraphon ha pubblicato il CD Clarinet Quintets, inciso dal Quartetto Bennewitz insieme a Ludmila Peterková. All’inizio della stagione 2012/2013 l’etichetta Hänssler Classic ha invece pubblicato un doppio CD con i Cipressi di Dvorak.

Due grandi personalità hanno avuto un ruolo cruciale nella crescita artistica del Quartetto Bennewitz: il Professor Rainer Schmidt del Quartetto Hagen, con cui i membri del Quartetto hanno studiato a Madrid tra il 2002 e il 2004, e il Professor Walter Levin del Quartetto LaSalle, con cui hanno studiato all’Accademia Musicale di Basilea dove sono anche stati contemporaneamente impegnati come ‘Quartet in Residence’.

Il Quartetto Bennewitz si è guadagnato i primi riconoscimenti quando i suoi membri erano ancora studenti. Tra di essi figurano il Premio di Laurea della Società Ceca di Musica da Camera indetto dalla Filarmonica Ceca, il Diploma della Regina di Spagna al miglior ensemble di musica da camera della stagione 2002/2003 e due premi speciali in occasione del Concorso ARD di Monaco di Baviera. Successivamente il Quartetto Bennewitz ha vinto la ‘Medaglia d’Oro’ al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Osaka. Nel 2008, anno del decimo anniversario del Quartetto, la formazione ceca ha vinto il Primo Premio al prestigioso Premio Borciani in Italia.

Il Quartetto Bennewitz ha debuttato alla Salle de Conservatoire di Bruxelles, all’Alte Oper di Francoforte e al Festival di Salisburgo. Il grande successo di pubblico e critica che il Quartetto ha riscosso in tali occasioni è scaturito in numerosi inviti a tornare da parte degli organizzatori. Durante la stagione attuale il Quartetto Bennewitz ha debuttato alla Philharmonie di Essen, al Théatre des Champs-Elysées di Parigi, al deSingel di Anversa e alla Frick Collection di New York.

I componenti del Quartetto Bennewitz sono dotati di grande affiatamento e della capacità di produrre sonorità diverse ma perfettamente bilanciate oltre a programmi frutto dell’apporto di ognuno di loro. Nonostante si tratti di un ensemble molto giovane, il Quartetto Bennewitz può vantare un repertorio molto speciale e vario che spazia dalle Fughe di Bach al canone classico, fino ad arrivare alla musica contemporanea, includendo opere meno conosciute. Tra di esse figurano quelle di alcuni compositori cechi quali Olga Jezková o Slavomír Horinka che difficilmente trovano spazio nel repertorio di altri quartetti.

Durante la stagione 2012/2013, per la prima volta in quindici anni di storia, la formazione del Quartetto Bennewitz ha subito una variazione: Jakub Fišer, Kozertmeister dell’Orchestra Philharmonia di Praga, ha sostituito Jiri Nemecek nel ruolo di primo violino. Nonostante la sostituzione, l’identità ceca dell’ensemble non è per nulla in discussione.

L'attività del Quartetto Bennewitz si avvale anche del sostegno di Thomastik-Infeld, produttore viennese di corde per strumenti ad arco.

 

 

Pietro De Maria

Dopo aver vinto il Premio della Critica al Concorso Tchaikovsky di Mosca nel 1990, Pietro De Maria ha ricevuto il Primo Premio al Concorso Internazionale Dino Ciani di Milano (1990) e al Géza Anda di Zurigo (1994). Nel 1997 gli è stato assegnato il Premio Mendelssohn ad Amburgo.

La sua intensa attività concertistica lo vede solista con prestigiose orchestre e con direttori quali Roberto Abbado, Gary Bertini, Myung-Whun Chung, Vladimir Fedoseyev, Daniele Gatti, Alan Gilbert, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Ton Koopman, Ingo Metzmacher, Gianandrea Noseda, Corrado Rovaris, Yutaka Sado, Sándor Végh.

Nato a Venezia nel 1967, De Maria ha iniziato lo studio del pianoforte con Giorgio Vianello e si è diplomato sotto la guida di Gino Gorini presso il Conservatorio della sua città, perfezionandosi successivamente con Maria Tipo al Conservatorio di Ginevra, dove ha conseguito nel 1988 il Premier Prix de Virtuosité con distinzione.

Il repertorio di Pietro De Maria spazia da Bach a Ligeti ed è il primo pianista italiano ad aver eseguito pubblicamente l’integrale delle opere di Chopin in sei concerti. L’integrale è stata registrata per l’etichetta discografica DECCA e ha ricevuto importanti riconoscimenti dalla critica internazionale, tra cui le 5 stelle di Diapason, di International Piano e di Pianiste.

Nel 2010, anno del bicentenario della nascita del compositore polacco, Pietro De Maria è stato invitato a suonare opere di Chopin nelle più importanti sedi internazionali, come Berlino, Parigi, Varsavia, Zurigo, Roma, Festival di Nohant, Pechino e Singapore.

Dal 2012 è impegnato in un progetto bachiano con l’esecuzione e la registrazione dei due libri del Clavicembalo ben temperato e delle Variazioni Goldberg.

Pietro De Maria ha inciso inoltre le tre Sonate op. 40 di Clementi per l’etichetta Naxos, un recital registrato dal vivo al Miami International Piano Festival per la VAI Audio e l’integrale delle opere di Beethoven per violoncello e pianoforte con Enrico Dindo per Decca.

Pietro De Maria insegna alla Scuola di Musica di Fiesole e all'Accademia di Musica di Pinerolo.

 

 

Programma della serata:

W.A. MOZART

  • Kammerkonzert KV 414
  • Quartetto per pianoforte in sol minore KV 478
  • Adagio e Fuga in do minore KV 546
  • Kammerkonzert KV 449

 

Sezione
2014/2015