11Apr
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RAMIN BAHRAMI e MASSIMO MERCELLI

pianoforte
flauto

Teatro Verdi Trieste, Riva 3 Novembre 1, Trieste
Lunedì 11 aprile 2022, ore 20:30

Il concerto è riservato ai Soci SdC 2021/2022 ed è compreso nell'Abbonamento Stagione Concertistica 90.
Per informazioni per diventare Soci seleziona qui

Il Concerto è inoltre aperto anche a Studenti delle scuole secondarie, di primo e secondo grado, e delle università.
Prezzo biglietto Studenti € 5,00

Per prenotazioni Biglietti Studenti inviare una mail a info@societadeiconcerti.net 
con ritiro del biglietto la sera del concerto presso la Biglietteria SdC al Teatro Lirico "G. Verdi"

 

BIGLIETTERIA SDC - TEATRO LIRICO "G. VERDI"

  • Lunedì 11 aprile 2022: 19.30 - 20.15

     

INFORMAZIONI PER ACCEDERE AL CONCERTO
Per poter accedere al concerto al Teatro Lirico "G. Verdi" è obbligatorio presentare all'entrata il Green Pass e indossare sempre la mascherina solo di tipo FFp2 FFp3.

Ramin Bahrami pianiforte
Massimo Mercelli flauto

Programma

Best of Bach

Johann Sebastian Bach (Eisenach 1685 - Lipsia 1750)

Sonata in si minore BWV 1030

Sonata in Sol maggiore BWV 1038

Fantasia sul flauto di Bach
Allegro dalla Sonata BWV 1033
Aus Liebe “Dalla passione secondo Matteo” - Bandinerie BWV 1067 

* * *

Due ricercari per flauto e tastiera e Ricercare a 3 dall’offerta musicale (solo piano) BWV1079 

Triosonata BWV 1079  in do minore dall’Offerta musicale, versione per flauto e tastiera di CPE Bach

Biografia

RAMIN BAHRAMI pianoforte

Ramin Bahrami scompone la musica di Bach e la ricompone in modi che risentono di un modello, Glenn Gould, senza veramente assomigliare al modello. I
o gli ho insegnato a sopportare il morso, ma non l’ho domato; e spero che continui ad essere com’è”
 (Piero Rattalino)

Ramin Bahrami è considerato uno dei più interessanti interpreti di Bach al pianoforte. Dopo l’esecuzione dei Concerti di Johann Sebastian Bach a Lipsia nel 2009 con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly, la critica tedesca lo considererà: “un mago del suono, un poeta della tastiera... artista straordinario che ha il coraggio di affrontare Bach su una via veramente personale”. (Leipziger volkszeitung).

La ricerca interpretativa del pianista iraniano è rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione.
Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza.

Bahrami si è esibito in importanti festival pianistici tra cui “La Roque d’Anthéron”, Festival di Uzés, il Festival “Piano aux Jacobins” di Toulose, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Beijing Piano Festival in Cina, Festival di Brescia e Bergamo, Ravello Festival ed in prestigiose sedi italiane come il Teatro alla Scala di Milano, la Fenice di Venezia, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma, etc..

Nato a Teheran si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda.
Si perfeziona con Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck.

Ramin Bahrami incide in esclusiva per Decca-Universal. I suoi CD sono dei best seller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive. È entrato cinque volte nella classifica top 100 dei dischi più venduti pop di Gfk.
Le sue registrazioni vengono regolarmente trasmesse dalle maggiori emittenti internazionali.

Nel 2016 ha avuto il privilegio di inaugurare la stagione di musica da camera di Santa Cecilia a Roma e al Beethoven Festival di Varsavia in collaborazione con il flautista Massimo Mercelli, con cui ha registrato le sonate per flauto e piano per Decca.

Reduce da un concerto trionfale alla Sala Grande dell'Accademia Liszt a Budapest e alla Tonhalle di Zurigo, recentemente si è esibito con Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca e ha avuto il privilegio di suonare in una gala di beneficenza con Sabine Meyer.

È stato insignito del premio “Mozart Box” per l'appassionata e coinvolgente opera di divulgazione della musica, gli è stato conferito il Premio “Città di Piacenza–Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, José Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi.
Ha inoltre ricevuto la cittadinanza onoraria dalle città di Catania e Palermo e il sigillo dall'Università di Sassari.

Fra i suoi prossimi impegni una tournée in Estremo Oriente (fra cui Tokyo, Osaka, Pechino e Shangai) col programma “Bach is in the air” in duo con Danilo Rea.

Ramin Bahrami ha scritto due libri per Mondadori, un terzo edito da Bompiani dal titolo “Nonno Bach”, e altri tre con La Nave di Teseo.

The performances are both life - enchancing fun, and breathtakingly and movingly beautiful” (Musicweb international)
"Bahrami shows fine technique and crisp articulation in the fast passage work" (BBC Music Magazine)
Bahrami ́s playing is everywhere strong and fluent" (New York Times)

“The performances have a rhythmic litheness that makes you want to get up and dance”. (Los Angeles Times)

 

MASSIMO MERCELLI flauto

Massimo Mercelli è il flautista al mondo che vanta le più importanti dediche e collaborazioni con i maggiori compositori: hanno scritto per lui o ha eseguito le prime assolute di personalità del calibro di Penderecki, Gubaidulina, Glass, Nyman, Bacalov, Galliano, Morricone, Sollima.

Allievo dei celebri flautisti Maxence Larrieu ed André Jaunet, a diciannove anni diviene primo flauto al Teatro La Fenice di Venezia, vince il “Premio Francesco Cilea”, il “Concorso Internazionale Giornate Musicali” e il “Concorso Internazionale di Stresa”.

Come solista suona regolarmente nelle maggiori sedi concertistiche del mondo: Carnegie Hall di New York, Herculessaal e Gasteig di Monaco, Filarmonica di Berlino, NCPA di Pechino, Teatro Colon di Buenos Aires, Concertgebouw di Amsterdam, Auditorium RAI di Torino, Auditorio Nacional di Madrid, Puccini Festival, Victoria Hall di Ginevra, San Martin in the Fields e Wigmore Hall di Londra, Parco della Musica di Roma, Filarmonica di San Pietroburgo, Filarmonica di Varsavia, Čajkovskij Hall di Mosca, e nei Festival di Ljubljana, Berlino, Santander, Vilnius, San Pietroburgo, Bonn, Festival Cervantino, Rheingau, Jerusalem, Warsaw, esibendosi con colleghi quali Yuri Bashmet, Valery Gergiev, Krzysztof Penderecki, Philip Glass, Michael Nyman, Massimo Quarta, Ennio Morricone, Luis Bacalov, Peter-Lukas Graf, Maxence Larrieu, Aurèle Nicolet, Anna Caterina Antonacci, Ramin Bahrami, Albrecht Mayer, Gabor Boldowsky, Jiri Belolhavec, Federico Mondelci, Jan Latham-Koenig, Catherine Spaak, John Malkovich, Susanna Mildonian, e con compagini come i Berliner Philarmoniker, la Sinfonia Varsovia, la Filarmonica del Teatro Regio di Torino, i Moscow Soloists, la Filarmonica Toscanini, l’Opera di Roma, i Wiener Symphoniker, i Cameristi del Teatro alla Scala, la Prague Philarmonia, la Filarmonica di San Pietroburgo, i Virtuosi Italiani, i Salzburg Soloists, la Moscow Chamber Orchestra, la Franz Liszt Chamber Orchestra, I Musici, i Solisti Veneti.

Ha eseguito in prima esecuzione “Façades” di Philip Glass col compositore al pianoforte, ha suonato alla Grande Sala del Mozarteum di Salisburgo.
L’11 settembre 2006 ha suonato presso l’auditorium dell’ONU a New York.
Nella stagione 2008 si è esibito alla Filarmonica di Berlino nella stagione ufficiale e alla Filarmonica di Mosca in un Galà con Yuri Bashmet e Gidon Kremer. 
Nell’agosto 2008 si è esibito come solista nella prima assoluta della cantata di Ennio Morricone “Vuoto d’anima piena” diretta dal compositore stesso e ha partecipato, alla Filarmonica di Varsavia, al festival dedicato ai 75 anni di Krzysztof Penderecki. 
Nella stagione 2009-10 ha suonato al MITO Festival di Milano, al Teatro Nazionale di Praga con Denice Graves, in Cina con Luis Bacalov all’Expo di Shanghai e ha effettuato la prima esecuzione mondiale del concerto per flauto ed orchestra di Michael Nyman a lui dedicato. 
Nel gennaio 2011 ha suonato alla Čajkovskij Hall di Mosca sotto la direzione di Yuri Bashmet eseguendo "Contrafactus " di Giovanni Sollima, a lui dedicato e si è esibito al MusikVerein di Vienna. 
Nel 2012 ha suonato in Russia, Cina, Europa e Sud America in importanti sedi come le Filarmoniche di Vilnius, Praga.

Nel mese di settembre 2012 è uscito il cd Massimo Mercelli performs Philip Glass con l’integrale della musica per flauto di Philip Glass edito da “Orange Mountain Record”, la casa discografica di Philip Glass. 

Apprezzato didatta ha tenuto masterclass e insegnato  presso: Beijing Central Conservatory, Oslo Norges Musikkhogskole (Norway), Sibelius Academy in Helsinki (Finland); Cleveland Institute of Music (USA); Akron University (USA), Trinity college of music (UK), Mannes School of New York (USA), Singapore Conservatory (Singapore) Oberlin Conservatory (USA), Bangkok University (Thailand), North Carolina University (USA);,Universitad of Santiago (Chile), Taiwan University (Taiwan), Matan Project –Tel Aviv (Israel), Rostropovich Foundation (Vilnius, Lithuania).

Negli anni a seguire ricordiamo l’uscita del cd Bach Flute Sonatas con Ramin Bahrami per DECCA, la prima mondiale del nuovo concerto a lui dedicato da Sofia Gubaidulina e la partecipazione al concerto di apertura del Festival per gli 85 anni di Krysztof Penderecki alla Filarmonica di Varsavia e al concerto dedicato all’Italia a Sochi durante le Olimpiadi, il nuovo cd Bach SansSouci per DECCA con Ramin Bahram, e su RAI5 una serie di documentari sulle sonate di Bach, la prima esecuzione del Jade Concerto a lui dedicato da Richard Galliano al Festival di Izmir e quella di "Warum?" di Sofia Gubaidulina, anche esso a lui dedicato, al Teatro alla Scala di Milano e il nuovo concerto di David Chapela a Buenos Aires e Los Angeles.
Recentemente Michael Nyman gli ha dedicato il concerto per flauto n°2.