Ray Chen

25/3/2013, ore 20.30

  • Ray Chen: violino
  • Julien Quentin: pianoforte

 

Ray Chen

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Vincitore del Concorso Queen Elizabeth (2009) e del Concorso Yehudi Menuhin (2008), Ray Chen è uno dei violinisti più promettenti nel panorama musicale attuale.

Il suo album di debutto, Virtuoso, è stato pubblicato in tutto il mondo da Sony Classical e ha vinto il prestigioso ‘Echo Klassik Award’ nel 2011. In seguito al successo di questa incisione The Strad e Gramophone hanno definito le sue esibizioni “da non perdere”. La sua seconda registrazione, che include i Concerti per violino di Tchaikovsky e Mendelssohn, è stata il frutto della collaborazione con Daniel Harding e la Swedish Radio Orchestra. “È difficile trovare qualcosa di nuovo da dire su queste straordinarie opere. Tuttavia Ray Chen le esegue con una tale maestria da poter essere paragonato a Maxim Vengerov” (Corriere della Sera). D’altronde lo stesso artista russo ha dichiarato: “Ray Chen ha dimostrato di essere un musicista di valore assoluto dotato di energia, vivacità e leggerezza tipiche della giovinezza. Tutte qualità che fanno di lui un interprete musicale completo”.

Ray Chen continua a riscuotere l’ammirazione di pubblico e giovani musicisti di tutto il mondo, infatti le esibizioni dello scorso anno ai Festival di Verbier e con la Filarmonica della Scala sono state seguite da immediati reinviti. Ray Chen ha inoltre riscosso grande successo di pubblico al Ravinia Festival e al Festival dello Schleswig-Holstein, dove ha suonato con la Filarmonica di Monaco. Quest’anno si esibirà con Christoph Eschenbach e l’Orchestra Filarmonica di Stoccolma nel concerto per la cerimonia di consegna dei Premi Nobel. Tra gli impegni principali della prossima stagione figurano i debutti alla Carnegie Hall e al Musikverein, le tournée e i recital con la Filarmonica di Israele e la Gewandhaus Orchestra che toccheranno le città di Parigi, Bruxelles, Rotterdam, Londra e Tokyo.

Bogdan Roscic, presidente di Sony Classical, elogia la musicalità di Ray Chen definendola: “… emozionante come quella di Gustavo Dudamel. Sembra infatti averne tutte le caratteristiche: immediata riconoscibilità timbrica, grande carisma e un’autorevolezza musicale insolita per la sua giovane età. È all’inizio di una brillante carriera e collaborare con lui è un privilegio”.

Nato a Taiwan e cresciuto in Australia, Ray Chen è stato ammesso al Curtis Institute of Music all’età di quindici anni, dove ha studiato con Aaron Rosand.
Ray Chen suona un violino Stradivari “Lord Newlands” del 1702 per gentile concessione della Nippon Music Foundation.

 

 

Julien Quentin

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Il pianista francese Julien Quentin è noto al pubblico quale musicista eclettico e sensibile, dotato di grande maturità ed eleganza. La sua straordinaria abilità musicale e l’estrema pulizia del suono abbinate ad una tecnica impeccabile, lo rendono un artista ricercato sia come solista che per esibizioni di musica da camera.

I suoi debutti in recital a Parigi (Salle Cortot), alla Conservatoire Hall di Ginevra e alla Bargemusic di New York sono stati dei grandi successi. Si è esibito come solista con l'Orchestra Filarmonica di Córdoba e l’Indiana University Concert Orchestra con direttori del calibro di Tommaso Placidi, Eduardo Alonso-Crespo, Paul Biss e Jens Troester.

Regolarmente invitato a partecipare a numerosi Festival internazionali, le apparizioni europee di Julien Quentin includono Verbier, Lucerna, Gstaad, Zermatt, Braunschweig, Schwetzingen, Ludwigsburg, Mecklenburg-Vorpommern, Beethovenfest Bonn, Radio France Montpellier, Saint Denis e Harrogate.

Si esibisce spesso in Nord America: negli Stati Uniti ha partecipato al Virginia Arts Festival e ai festival di Ventura e Shandelee. I suoi concerti in giro per il Canada, Stati Uniti, Giappone ed Europa vengono trasmessi in televisione.

Julien Quentin è uno straordinario musicista da camera e collabora con artisti del calibro di Emanuel Ax, Nicola Benedetti, Measha Brueggergosman, Corey Cerovsek, Michael Collins, Sol Gabetta, David Garrett, Nelson Goerner, Ilya Gringolts, Marie-Elisabeth Hecker, Angelika Kirchschlager, Johannes Moser, Lawrence Power, Dmitry Sitkovetsky, Kirill Troussov, Sayaka Shoji, Tatjana Vassiljeva e Alisa Weilerstein.
Ha partecipato a diverse tournée in America, Australia, Giappone e Medio Oriente, ma anche in Europa – dove si è esibito alla Wigmore Hall di Londra ed al Louvre di Parigi.

La prima registrazione, avvenuta per la EMI Classics, conteneva il suo recital di debutto con musiche per clarinetto e pianoforte interpretate insieme a Julian Bliss.

Inoltre, si è esibito al clavicembalo accanto a Sarah Chang e l'Orchestra da Camera del Festival di Verbier. Durante la stagione 2009-10, è apparso in Austria, Canada, Inghilterra, Francia, Germania, Italia, Irlanda del Nord, Svizzera e Stati Uniti.

Nato a Parigi nel 1974, Julien Quentin ha iniziato a studiare pianoforte al Conservatorio di Ginevra sotto la guida di Alexis Golovine. Nel 2002 ha conseguito il suo Artist Diploma nella classe di Emile Naoumoff presso l'Indiana University, dov’è stato assistente insegnante per un anno e dove ha ricevuto il Presser Award. Nel 2003 si è diplomato presso la Juilliard School, dove ha studiato con György Sándor. Ha anche collaborato con Paul Badura-Skoda, Nikita Magaloff, György Sebök, ed Earl Wild.

Julien Quentin attualmente vive a Berlino. Ama esplorare nuovi confini artistici unendo le sue esperienze a quelle di vari esponenti della video-arte come Emanuela Lucaci, Kevork Mourad o Norman Perryman.
Si cimenta anche in altri generi musicali, con progetti che spaziano dall’improvvisazione alla musica elettronica, tramite collaborazioni con il compositore Justin Messina, i pianisti Francesco Schlimé e Rami Khalifé, o il produttore Martin Wheeler.

www.julienquentin.com

 

Programma della serata:

Wolfgang Amadeus Mozart

  • Sonata K454 in Si bemolle maggiore

Johannes Brahms

  • Sonata n.3 in Re minore op. 108

Eugène Ysaÿe

  • Sonata in La minore per violino solo op. 27 n. 2

Camille Saint-Saëns

  • Havanaise in Mi maggiore op.83
  • Introduzione e Rondò capriccioso in La minore op. 28

 

Sezione
2012/2013