07Set

ALEXANDER MELNIKOV, MARCO SECO, LAFIL FILARMONICA DI MILANO

Festival di Trieste | Concerti al Teatro Verdi

pianoforte, orchestra sinfonica

Teatro Verdi Trieste, Riva 3 Novembre 1, Trieste
Sabato 7 settembre 2024, ore 20:30

* Fino al 4 Set 2024, alla Segreteria SdC | until Sep 4th 2024, at SdC office
Piazzetta Santa Lucia, 1 - Trieste
Tel +39 040 362408 - info@societadeiconcerti.net
Lun-Ven, 10:00 - 12:00 o chiamare o inviare mail per appuntamento
Mon-Fri, 10:00 - 12:00 or call or send email to arrange a date

* Dal 5 Set 2024, al FESTIVAL MUSIC CENTER | from Sep 5th 2024, at FESTIVAL MUSIC CENTER
Piazza Unità d'Italia - Trieste
Tel +39 366 4360026 - info@societadeiconcerti.net
tutti i giorni | any day

* alla BIGLIETTERIA DEL TEATRO VERDI / at Teatro Verdi Box Office

Piazza Giuseppe Verdi - Trieste
Tel  numero verde 800 898 868
Tel +39 040 0648638 - boxoffice@teatroverdi-trieste.com
Per informazioni dettagliate sugli orari CLICK QUÌ

* PREVENDITA BIGLIETTI ONLINE / Online tickets sales
vedi sotto / see below

* BIGLIETTERIA LA SERA DEL CONCERTO / Box Office in the evening before the concert
Dalle ore 19.00 alle ore 20.15 presso il Teatro Lirico G. Verdi, vedi anche QUÌ

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CATEGORIE RIDUZIONI / Discounted Categories

  • Riduzione 1: Soci SdC (presentare la tessera).  Applicabile anche a gruppi organizzati di almeno 25 persone, agli abbonati alla Stagione Lirica e di Balletto 2024-25 del Teatro Verdi e agli abbonati alla Stagione 2024-25 del Teatro Stabile del FVG Il Rossetti.
  • Riduzione 2: Applicabile a: Soci Privati del Teatro Verdi in regola con il pagamento delle quote previste (la riduzione spetta nella misura massima di 2 biglietti per produzione per ciascun socio privato), Dipendenti della Fondazione (la riduzione spetta nella misura massima di 1 biglietto per produzione per ciascun dipendente).
  • Last Minute: Applicabile a tutti, ed in vendita da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
  • Under34: Applicabile a chiunque ha una età inferiore a 34 anni

NOTA: alcune riduzioni non possono essere acquistate online. La vendita dei biglietti per i palchi NON è disponibile online.

Vista settori del Teatro Verdi / Teatro Verdi Seating Plan

Poltronissime, Platea, palchi pepiano e I ordine

€ 35,00

I galleria ( I fila e II fila), palco di II ordine

€ 25,00

II galleria e palco di III ordine

€ 15,00

Loggione, II galleria (VI e VII fila) e I galleria (IV, V, VI fila)

€ 11,00

Poltronissime, Platea, palchi pepiano e I ordine

€ 31,50

I galleria ( I fila e II fila), palco di II ordine

€ 22,00

II galleria e palco di III ordine

€ 13,00

Loggione, II galleria (VI e VII fila) e I galleria (IV, V, VI fila)

€ 10,00

Poltronissime, Platea, palchi pepiano e I ordine

€ 30,00

I galleria ( I fila e II fila), palco di II ordine

€ 21,00

II galleria e palco di III ordine

€ 12,50

Loggione, II galleria (VI e VII fila) e I galleria (IV, V, VI fila)

€ 9,50

Poltronissime, Platea, palchi pepiano e I ordine

€ 33,50

I galleria ( I fila e II fila), palco di II ordine

€ 23,50

II galleria e palco di III ordine

€ 14,00

Loggione, II galleria (VI e VII fila) e I galleria (IV, V, VI fila)

€ 10,50

Tutti i settori

€ 11,00

Alexander Melnikov, pianoforte

Marco Seco, direttore

LaFil Filarmonica di Milano

ore 19.00 Note d’artista: incontro con gli artisti al Ridotto del Teatro Verdi, Trieste

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart
(Salisburgo 1756 - Vienna 1791)

Concerto per pianoforte e orchestra n. 17 in Sol maggiore, KV 453

  1. Allegro
  2. Andante
  3. Allegro

Wolfgang Amadeus Mozart
(Salisburgo 1756 - Vienna 1791)

Sinfonia n.35 “Haffner” in Re maggiore KV385

  1. Allegro con spirito
  2. Andante
  3. Minuetto e trio
  4. Presto

Wolfgang Amadeus Mozart
(Salisburgo 1756 - Vienna 1791)

Sinfonia n.40 in sol minore KV550

  1. Molto allegro
  2. Andante
  3. Minuetto e trio. Allegretto
  4. Allegro assai
Biografia

ALEXANDER MELNIKOV

Alexander Melnikov si è diplomato al Conservatorio di Musica di Mosca sotto la guida di Lev Naumov. Fra i momenti maggiormente formativi del suo percorso musicale a Mosca figura il precoce incontro con Svjatoslav Richter, che in seguito lo ha regolarmente invitato in diversi festival in Russia e Francia. Alexander Melnikov ha vinto numerosi premi in prestigiosi concorsi quali l’International Robert Schumann Competition di Zwickau (1989) e il Concours Musical Reine Elisabeth di Bruxelles (1991).

Noto per proporre repertori dalle scelte musicali spesso inconsuete, Alexander Melnikov ha sviluppato sin dal principio della sua carriera un forte interesse per la prassi esecutiva filologica. In questo ambito è stato influenzato dal lavoro compiuto da Andreas Staier ed Alexei Lubimov. Difatti, si esibisce regolarmente con prestigiosi ensemble specializzati in musica antica, quali la Freiburger Barockorchester, MusicAeterna e l’Akademie für Alte Musik Berlin.

In qualità di solista, Alexander Melnikov ha suonato con importanti orchestre, tra cui l’Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam, la Gewandhausorchester di Lipsia, la Philadelphia Orchestra, la NDR Elbphilharmonie Orchester, la HR-Sinfonieorchester, i Münchner Philharmoniker, la Filarmonica di Rotterdam, la BBC Philharmonic e con direttori del calibro di Mikhail Pletnev, Teodor Currentzis, Charles Dutoit, Paavo Järvi, Thomas Dausgaard, Maxim Emelyanychev e Vladimir Jurowski.

Insieme ad Andreas Staier, ha registrato un programma interamente dedicato alle opere a quattro mani di Schubert, poi presentate anche in concerto.

Una parte fondamentale dell’attività di Alexander Melnikov è rappresentata dall’intensa dedizione alla musica da camera grazie a collaborazioni con partner artistici quali ad esempio Jean-Guihen Queyras.

La collaborazione con l’etichetta discografica Harmonia Mundi è fiorita anche grazie alla sua partner abituale di recital, la violinista Isabelle Faust, ed è culminata con la vittoria nel 2010 del Gramophone Award per la registrazione delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. Questo album, che è diventato un punto di riferimento per l’incisione di tali opere, ha ricevuto anche una nomination ai Grammy Awards. Le loro registrazioni più recenti includono le Sonate per violino e pianoforte di Brahms e Mozart.

La registrazione dei Preludi e Fughe di Shostakovich ha ricevuto il BBC Music Award, il riconoscimento Choc de Classica e il Jahrespreis der deutschen Schallplattenkritik; nel 2011 è anche stata inserita da BBC Music Magazine fra le “50 Greatest Recordings of All Time”. La sua discografia racchiude anche opere di Brahms, Rachmaninov, Shostakovich e Scriabin. Insieme a Isabelle Faust, Jean-Guihen Queyras, Pablo Heras-Casado e la Freiburger Barockorchester, Alexander Melnikov ha inciso una trilogia di CD contenente Concerti e Trii di Schumann (pubblicati fra il 2015 e il 2016) e il Triplo Concerto di Beethoven (2021). Altre pubblicazioni includono l’integrale delle Sonate per pianoforte di Prokofiev e Four Pieces, Four Pianos, pubblicate nel 2018 riscuotendo vasti consensi di critica. A questo progetto ha fatto seguito l’incisione del nuovo album Fantasie – Seven Composers Seven Keyboards, nel 2023, dove Alexander Melnikov suona su strumenti d’epoca.

Momenti salienti della stagione 2023/24 di Alexander Melnikov saranno la tournée di concerti in Australia con la Melbourne Symphony Orchestra e la Sydney Symphony Orchestra, la sua ‘residenza’ come ‘Porträtkünstler’ alla Kölner Philharmonie, esibizioni con Les Siècles e François-Xavier Roth, concerti con orchestre quali la Bayerisches Staatsorchester, l'Atlanta Symphony Orchestra, la Sinfonica della Radio Svedese, la London Philharmonic Orchestra, la Mahler Chamber Orchestra, la Münchener Kammerorchester o l'orchestra barocca belga B'Rock, collaborando con direttori del calibro di Maxim Emelyanychev, Anja Bihlmaier, Vladimir Jurowski, Nicholas Collon e Osmo Vänskä, tra gli altri. Alexander Melnikov proseguirà inoltre i suoi progetti nel campo della musica da camera con Isabelle Faust, Antoine Tamestit e Jean-Guihen Queyras esibendosi alla Philharmonie di Parigi, alla Philharmonie de Luxembourg, alla Philharmonie di Colonia, al Muziekgebouw di Amsterdam, al Mozarteum di Salisburgo, al Musikfest di Berlino, al Klavierfestival Ruhr e alla Wigmore Hall di Londra. Concerti come solista alla Philharmonie di Berlino, alla Toppan Hall di Tokyo, alla Wigmore Hall, al Muziekgebouw di Amsterdam o al Prinzregententheater di Monaco completeranno gli impegni di questa stagione.

MARCO SECO

Per Marco “fare musica” è un’esperienza totale, che non si limita alla performance sul podio ma si esplica in un approccio multidisciplinare. Oltre alla sua attività come direttore d’orchestra, Marco affianca la direzione artistica della Fondazione LaFil Filarmonica di Milano e della Società dei concerti Trieste a numerosi progetti divulgativi e sociali, per diffondere la musica classica oltre il suo pubblico tradizionale e avvicinarla alle nuove generazioni.  È appassionato interprete di un vasto repertorio, con una predilezione per il primo Ottocento e il primo Novecento.

Tra i suoi impegni figurano tour europei in sale quali la Gewandhaus di Lipsia, la Musikhalle di Amburgo, la Liederhalle a Stuttgart, Die Glocke a Brema, il Teatro Reale dell’opera a Copenhagen, la Tonhalle Maag a Zurigo. Negli Stati Uniti, si esibito al Festival Spoleto USA a Charleston e in Italia ha partecipato alla riapertura del Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano e a Parma ha portato in scena il Peer Gynt di Ibsen con le musiche di Grieg insieme a Daniele Abbado.

Per la riapertura del Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, ha proposto l’integrale delle sinfonie di Felix Mendelssohn e alcuni dei suoi concerti solistici più famosi insieme a artisti quali Daniel Lozakovich e Pietro de Maria. Contemporaneamente ha ideato una rassegna di concerti cameristici dedicati alla sorella del compositore, Fanny, a sua volta autrice, nel Museo Bagatti Valsecchi.

L’ultimo lavoro di Marco come direttore artistico de LaFil ha coinvolto il Museo delle Culture (MUDEC) di Milano e il gruppo 24Ore cultura. Per una settimana, tutte le sere, le attività museali sono diventate musicali, con programmi e iniziative ispirati alla mostra sul Surrealismo in corso. Un dialogo continuo di rimandi tra arte e musica classica, con spettacoli, performance realizzate all’interno e all’esterno del percorso espositivo, prove aperte, incontri e laboratori didattici. Un’esperienza artistica immersiva e totalizzante e un progetto culturale unico nel suo genere, che reinventa il concetto di fruizione musicale della città.

In residenza a Trieste, con LaFil Filarmonica di Milano ha portato un progetto dedicato a Beethoven, con le sinfonie n°5, 7 e 8, diverse Ouverture e concerti solistici insieme a Carmela Remigio, Alexander Lonquich e Alessandro Taverna, con un focus sulle pagine ispirate alle danze presenti nelle sue composizioni. Negli stessi giorni gli strumentisti hanno suonato nei saloni dei palazzi, nei giardini e nei parchi della città, proponendo pezzi cameristici scritti per contesti simili.

Sempre a Trieste, dove è direttore artistico della Società dei concerti dal novembre 2021, Marco si è dedicato alla divulgazione musicale attraverso un ciclo di incontri con tutti gli artisti della stagione come Jordi Savall, Giovanni Sollima, Albrecht Mayer, Emmanuel Pahud, Louise Lortie. Una serie di dialoghi sulle scelte interpretative e sulla visione musicale di ciascun musicista che viene ospitata nel ridotto del Teatro Verdi della città.

Insieme alla Fondazione LaFil, Marco ha sviluppato un progetto continuativo dedicato alle periferie di Milano. Per una settimana l’orchestra elegge a sua residenza artistica il quartiere di turno: invita la cittadinanza alle prove, introduce brevemente il programma attraverso le parole dei musicisti, organizza concerti nelle biblioteche, piazze, chiese o scuole locali, favorisce incontri divulgativi dove la musica dialoga con altre arti o con lo sport.

Ha collaborato con un progetto originale per Amplifon, collegando con speciali monitor oltre 150 RSA (residenze sanitarie assistite) italiane. In questo modo anche le persone con disabilità possono usufruire di attività musicali e non.

LAFIL FILARMONICA DI MILANO

LaFil Filarmonica di Milano è un’orchestra in residenza e a formazione flessibile, a seconda dei programmi, che nasce da una concezione innovativa: le sue prime parti provengono dalle più importanti istituzioni musicali italiane e internazionali (quali l’Orchestra del Teatro alla Scala, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, Berliner Philharmoniker, Wiener Philharmoniker, MET – Metropolitan Opera House, Concertgebouw Orkeste, Gewandhaus Orchester, Mahler Chamber Orchestra, oltre ad alcune delle più importanti formazioni cameristiche nazionali), a cui si affiancano strumentisti giovani ma già formati, selezionati attentamente tra le eccellenze musicali del futuro.

Dopo il trionfale debutto con l’integrale delle Sinfonie di Schumann al Palazzo delle Scintille di Milano e “Tutti pazzi per Brahms” alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano, entrambi diretti da Daniele Gatti, LaFil sotto la direzione di Marco Seco è stata protagonista di due residenze a Sestri Levante e dei concerti di apertura e chiusura di Bookcity Milano 2019 e 2020.  

Nel 2022 ha organizzato il tour “Musica nei Parchi”, durante il quale sono stati eseguiti concerti a Citylife Milano, a Trieste, ospitata all’interno del palinsesto estivo della Società dei Concerti, a Brescia e Bergamo, invitata dal Festival Pianistico Internazionale ed infine al Teatro Due di Parma.

Il 5 e 6 marzo 2022 LaFil ha inaugurato la sua residenza milanese al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano con il progetto Mendelssohn, che ha visto alternarsi sul podio quattro direttori. Dopo i primi concerti diretti da Marco Seco, solista il pianista Pietro De Maria, il 23 aprile è stato eseguito un concerto d’archi sotto la guida del primo violino, spalla dell’orchestra e cofondatore Carlo Parazzoli. Il 24 aprile è stata la volta dei giovani e brillanti Felix Mildenberger e del violinista Daniel Lozakovich, che in questa occasione hanno entrambi debuttato su un palcoscenico milanese.

Il progetto Mendelssohn si è poi concluso il 5 maggio con un concerto diretto da Leopold Hager.

A luglio 2022 LaFil ha realizzato la sua residenza artistica estiva a Trieste, ospitata dalla prestigiosa Società dei Concerti di Trieste. Per l’occasione, nell’ambito del progetto Beethoven, sono stati proposti, oltre a svariati concerti cameristici, concerti sinfonici sotto la bacchetta, tra gli altri, di Felix Mildenberger e Alexander Lonquich e con la partecipazione di solisti quali il soprano Carmela Remigio e il pianista Alessandro Taverna. Il concerto in chiusura della residenza si è svolto in collaborazione con l’orchestra e il coro del Teatro Verdi. 

Nello stesso anno, LaFil è stata ospite del Festival MiTo con un concerto a Milano e uno a Torino. 

Nel maggio 2023, ha inaugurato il progetto Il Suono dell’Arte, in collaborazione con 24 Ore Cultura, con l’obiettivo di promuovere la musica negli spazi museali. Prima al Mudec con il giovane direttore Adam Hickox, poi a Palazzo Reale, il progetto ha interpretato il concetto di fruizione culturale e musicale della città di Milano, favorendo la contaminazione tra musica e arti visive.

Nel giugno 2023, l’orchestra ha inaugurato la sua residenza artistica a Parma, in collaborazione con Teatro Due, con un progetto dedicato alle musiche di scena. La prima produzione è stata Peer Gynt di Henrik Ibsen con le musiche originali di Edvard Grieg, regista Daniele Abbado, direttore Marco Seco.

Lo scorso ottobre, nell’ambito del Progetto Beyond: Inclusion of Young People beyond Barriers, co-finanziato dal Programma dell’Unione Europea Erasmus+, che vede il coinvolgimento di tre nazioni (Italia, Spagna e Grecia), LaFil, sotto la direzione di Marco Seco, ha eseguito dal vivo le musiche originali composte da Alessandro Solbiati per la messa in scena di Antigone, con la Compagnia Teatrale Puntozero – che riunisce giovani detenuti e non – e la regia di Giuseppe Scutellà.

Dal 2021 LaFil promuove il progetto Musica nei Quartieri, durante il quale abita per alcune settimane i municipi di Milano con incontri, conferenze, prove aperte e concerti da camera e sinfonici.