Lucas & Arthur Jussen, Camerata Salzburg
Lucas & Arthur Jussen, pianoforte
Finnegan Downie Dear, direttore
Camerata Salzburg, orchestra
Nel 75° Anniversario dalla sua fondazione
Festival di Trieste - Il Faro della Musica 2026 | I Concerti al Teatro Il Rossetti
Platea, settore A
€ 58,00
Platea, settore B
€ 48,00
Platea, settore C
€ 38,00
Platea, settore A
€ 44,00
Platea, settore B
€ 36,00
Platea, settore C
€ 29,00
Platea, settore A
€ 49,00
Platea, settore B
€ 41,00
Platea, settore C
€ 32,00
Platea, settore A
€ 52,00
Platea, settore B
€ 43,00
Platea, settore C
€ 34,00
Platea, settore A
€ 20,00
Platea, settore B
€ 15,00
Platea, settore C
€ 10,00
PREVENDITA BIGLIETTI
* Fino al 4 Set 2026, alla Segreteria SdC
Piazzetta Santa Lucia, 1 - Trieste
Tel +39 040 362408 - info@societadeiconcerti.net
Lun-Ven, 10:00 - 12:00, Mer anche 16.30 - 18.30 o chiamare o inviare mail per appuntamento
* Dal 7 Set 2026 sino al 18 Set 2026, al FESTIVAL MUSIC CENTER, presso la filiale di Civibank in
Piazza Unità d'Italia - Trieste
Tel +39 366 4360026 - info@societadeiconcerti.net
Lun-Ven, 09:00 - 13:00 e 15:00 - 17:00
PREVENDITA prsso la BIGLIETTERIA DEL POLITEAMA ROSSETTI
Largo Giorgio Gaber 1 - Trieste
Tel +39 040 3593511 - prenotazioni@ilrossetti.it
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Da Lunedì a Sabato 08.30 - 12.30 / 15.30 - 19.00
Galleria ROSSONI, Corso Italia, 9 - Trieste
Tel 040 3498276 - info@ticketpoint-trieste.it
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BIGLIETTERIA LA SERA DEL CONCERTO
Dalle ore 19.00 alle ore 20.15 presso il Politeama Rossetti
PREVENDITA BIGLIETTI ONLINE
vedi sotto
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Lucas & Arthur Jussen, pianoforte
Finnegan Downie Dear, direttore
Camerata Salzburg, orchestra
NOTE D'ARTISTA
incontro con gli artisti al Caffè Rossetti, ore 19.15 (occupazione dei tavoli del Caffè con consumazione obbligatoria)
Gioacchino Rossini
(Pesaro 1792 - Parigi 1868)
Ouverture da “Il barbiere di Siviglia"
Felix Mendelssohn-Bartholdy
(Amburgo 1809 - Lipsia 1847)
Concerto per due pianoforti e orchestra n. 1 in Mi maggiore MWV O 6
- Allegro vivace
- Andante non troppo
- Allegro
Franz Schubert
(Vienna 1797 - Vienna 1828)
Sinfonia n. 6 in Do maggiore "Die Kleine", D. 589
- Adagio - Allegro
- Andante
- Scherzo: Presto - Più lento
- Allegro moderato
LUCAS & ARTHUR JUSSEN
“I due olandesi sono narratori formidabili, che affascinano gli ascoltatori con la loro suggestiva abilità nel creare effetti di luce e ombra” Der Tagesspiegel. Lucas e Arthur Jussen formano un duo pianistico tra i più ricercati del nostro tempo. In considerazione della loro illustre carriera internazionale, si potrebbe affermare che i fratelli Jussen (nati nel 1993 e 1996) sono attualmente i principali ambasciatori dei Paesi Bassi per la musica classica. Con il loro stile energico, quasi simbiotico, la loro grande raffinatezza nel suono e le coinvolgenti interpretazioni, sono apprezzatissimi sia dalla stampa sia dal pubblico. “È come guidare un paio di BMW”, ha commentato il direttore d’orchestra Michael Schønwandt, dopo aver diretto i due pianisti in concerto. I fratelli Jussen si sono esibiti con le più importanti orchestre internazionali, quali le Orchestre Sinfoniche di Boston e Filadelfia, la Concertgebouworkest, la Budapest Festival Orchestra, la NDR Elbphilharmonie Orchester e l’Academy of St Martin in the Fields. Collaborano con direttori del calibro di Christoph Eschenbach, Iván Fischer, Sir Neville Marriner, Andris Nelsons, Yannick Nezét-Séguin, Jukka-Pekka Saraste e Jaap van Zweden. Nella stagione 2024/25, Lucas e Arthur Jussen saranno Artist-in-Residence presso l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, dove si esibiranno con diversi programmi. Altri momenti salienti della stagione sono i concerti a Lipsia e poi una tournée europea con la Gewandhausorchester. Oltre ai debutti con la Chicago Symphony Orchestra, la Baltimore Symphony Orchestra, la Filarmonica Reale di Stoccolma, l’Orchestra Sinfonica di Göteborg, l’Orchestra Sinfonica di Lahti, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Praga e la Filarmonica d’Israele, i fratelli Jussen torneranno a esibirsi con la Konzerthausorchester di Berlino, i Bamberger Symphoniker, la Dresdner Philharmonie, la Filarmonica di Bergen, la Sinfonica di Anversa e la Filarmonica di Varsavia. Si esibiranno anche con la Kammerorchester alla Konzerthaus di VIenna. Insieme all’Orchestra giovanile brasiliana di Neojibá, eseguiranno l’accattivante opera “Nazareno” dell’argentino Osvaldo Golijov in tournée in Germania, Italia e Paesi Bassi e, nel giugno 2025, torneranno in Asia per diversi concerti con la Hong Kong Philharmonic Orchestra. In recital potranno essere ascoltati, tra le molte città, a Parigi, Amsterdam, L’Aia, Londra, Roma, Napoli, Zurigo, Mannheim, Stoccarda e Potsdam. Dal 2010 Lucas ed Arthur Jussen registrano in esclusiva per l’etichetta Deutsche Grammophon; il loro primo CD, con opere di Beethoven, ha ricevuto il disco di platino ed il premio del pubblico Edison Klassiek. Successivamente hanno pubblicato un CD dedicato a Schubert e un CD intitolato ‘Jeux’, dedicato al repertorio francese per pianoforte. L’incisione dei Concerti per pianoforte KV 365 e KV 242 (2015), entrambi realizzati insieme all’Academy of St Martin in the Fields e Sir Neville Marriner, ha ricevuto il Disco d’Oro. Il Duo ha inoltre registrato il Doppio Concerto per pianoforte di Poulenc e ‘Il Carnevale degli Animali’ di Saint-Saëns con la Concertgebouworkest e Stéphane Denève, e nel 2019 Concerti e Corali di Bach insieme alla Amsterdam Sinfonietta. In ‘The Russian Album’ (2021) il Duo interpreta opere per due pianoforti di Rachmaninov, Stravinskij e Arensky. La registrazione più recente, intitolata ‘Dutch Masters’ (aprile 2022) è dedicata ad opere di compositori olandesi ed include una collaborazione con l’Orchestra Filarmonica della Radio Olandese. Questa incisione ha ricevuto un premio Edison Klassiek e il Premio del Pubblico. Lucas ed Arthur Jussen hanno ricevuto le prime lezioni di pianoforte nella loro città natale, Hilversum (Paesi Bassi). Già da piccoli, sono stati invitati ad esibirsi per la Regina Beatrice d’Olanda. I riconoscimenti e la vittoria di concorsi musicali non hanno tardato ad arrivare. Nel 2005, i due fratelli hanno incontrato la pianista portoghese Maria João Pires, di cui sono stati allievi negli anni seguenti. Lucas Jussen ha completato gli studi con Manahem Pressler negli Stati Uniti e con Dmitri Bashkirov a Madrid. Arthur Jussen si è diplomato al Conservatorio di Amsterdam, dove ha studiato con Jan Wijn.
FINNEGAN DOWNIE DEAR
Il direttore d'orchestra britannico Finnegan Downie Dear si è affermato a livello internazionale grazie al suo lavoro nel repertorio sinfonico e operistico, sviluppando solide relazioni con le principali orchestre e teatri d'opera in Europa e non solo. Nella stagione 2025/26, Downie Dear tornerà alla Staatskapelle Dresden per una serie di concerti in abbonamento, dopo il suo debutto con l'orchestra lo scorso anno. Dirigerà inoltre nuovamente la Swedish Chamber Orchestra, la Bremen Philharmonic, la Kammerakademie Potsdam e l'Orchestra Sinfonica di Stato di Atene. Tra i debutti figurano la Gürzenich Orchestra di Colonia, la Enescu Philharmonic e l'orchestra della Welsh National Opera, oltre alla tournée con la Balthasar Neumann Orchestra a Baden-Baden e all'Elbphilharmonie. Tra gli appuntamenti operistici di rilievo di questa stagione, spiccano i debutti all'Opéra de Lyon (Billy Budd) e alla Garsington Opera (Der Rosenkavalier), nonché il ritorno alla Royal Opera House, Covent Garden (Die Zauberflöte). Downie Dear è ospite fisso della Staatsoper di Berlino, dove tornerà nella stagione 2025/26 per dirigere Don Giovanni e Il giro di vite. Alla Staatsoper ha già diretto produzioni di Věc Makropulos e Le nozze di Figaro, oltre a numerosi concerti con la Staatskapelle Berlin, con un repertorio che spazia da Schubert e Ravel a Kurtág, Benjamin e Abrahamsen. Nelle ultime stagioni ha diretto numerose orchestre di fama internazionale, tra cui la London Philharmonic Orchestra, la Hallé Orchestra, la Gothenburg Symphony Orchestra, la Norwegian Radio Orchestra, la Rotterdam Philharmonic Orchestra, la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, la Basel Symphony Orchestra, l'Hamburg Symphony Orchestra, la Bochum Symphony Orchestra, la Bamberg Symphony Orchestra, la DSO Berlin, la Polish Radio Symphony Orchestra, la Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, l'Adelaide Symphony Orchestra e la Sydney Symphony Orchestra. Tra i solisti con cui ha collaborato figurano Kirill Gerstein, Mikhail Pletnev, Paul Lewis, Steven Osborne, Gil Shaham, Isabelle Faust, Veronika Eberle, James Ehnes e Gautier Capuçon. Tra le sue recenti apparizioni operistiche si annoverano quelle alla Staatsoper di Amburgo (Eugene Onegin e Falstaff), al Theater an der Wien (Voice Killer di Miroslav Srnka), alla Royal Opera House di Covent Garden (Alice’s Adventures Under Ground di Gerald Barry), alla Korean National Opera (Hänsel und Gretel), alla Polish National Opera (Die tote Stadt) e al Festival di Aix-en-Provence, nell'acclamata rivisitazione di Billy Budd di Oliver Leith. Si è inoltre esibito al Festival di Salisburgo e al Tokyo Spring Festival. Downie Dear è direttore artistico della Shadwell Opera, una compagnia londinese impegnata nel repertorio britannico contemporaneo e nelle forme operistiche sperimentali. La loro produzione di Where the Wild Things Are di Oliver Knussen è stata in tournée al Teatro Mariinsky e a Bamberga, in collaborazione con la Bamberger Symphoniker. L'estate scorsa, la compagnia ha presentato in prima mondiale The Devil's Den di Isabella Gellis al Nevill Holt Festival, e Downie Dear porterà l'opera all'Opera North in una nuova produzione nel novembre 2025. Nato a Londra, Downie Dear si è laureato con lode in musicologia all'Università di Cambridge e in pianoforte alla Royal Academy of Music. Ha raggiunto la fama internazionale nel 2020, quando ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale Mahler della Bamberger Symphoniker.
CAMERATA SALZBURG
Da 75 anni di casa a Salisburgo e nel mondo: con la propria serie di concerti e come ensemble regolare per il Festival di Salisburgo e la Settimana Mozartiana, CAMERATA dà forma alla città della musica. In qualità di ambasciatrice culturale, è anche ospite regolare sui principali palcoscenici internazionali come la Konzerthaus di Vienna, la Philharmonie de Paris, l'Elbphilharmonie di Amburgo, il Concertgebouw di Amsterdam e la Shanghai Concert Hall. L'orchestra, con i suoi musicisti provenienti attualmente da più di 20 nazioni, con il suo suono rappresenta in particolare la musica classica viennese, vale a dire la musica del famoso figlio della loro città natale, Wolfgang Amadeus Mozart. L'orchestra scopre anche le opere del Romanticismo sotto forma di nuove trasparenze orchestrali da camera e spazia dal repertorio dal Barocco all'era moderna. Nel 1952 il direttore d'orchestra e musicologo viennese Bernhard Paumgartner, attivo a Salisburgo, fondò la Camerata Academica come corpo sonoro di insegnanti e studenti del Mozarteum con la sua visione di produrre un suono ideale attraverso la responsabilità personale di ogni singolo musicista nel massimo senso della comunità. Fin dall'inizio la CAMERATA, sotto la guida di Paumgartner, noto come specialista di Mozart, si dedicò principalmente all'opera del compositore salisburghese. Sia le tournée che le registrazioni più importanti, come l'integrale dei concerti per pianoforte di Mozart con Géza Anda come solista negli anni '60 e con Sir András Schiff negli anni '80, ancorarono l'orchestra sul mercato musicale internazionale. Sándor Végh ha avuto la maggiore influenza sullo sviluppo della CAMERATA come direttore principale dal 1978 al 1997. Con lui sul podio, anche il repertorio operistico di Mozart e le opere di Haydn, Beethoven e Schubert sono diventati sempre più importanti. Il suo credo di avvicinarsi ad ogni pezzo come nell'interazione musicale da camera di un quartetto d'archi (continuando completamente l'idea di Paumgartner) plasma fino ad oggi il suono e lo stile esecutivo della CAMERATA. Gli inviti al Festival di Salisburgo come orchestra d'opera hanno permesso all'orchestra di continuare a crescere. Sándor Végh è stato seguito da Sir Roger Norrington, Leonidas Kavakos e Louis Langrée. Nel 2016 l’orchestra ha deciso, come logica conseguenza della sua tradizione di orchestra da camera, di assumere la leadership nelle proprie mani. Da allora, sotto la direzione artistica dei “Primi inter pares”, la CAMERATA suona sotto la propria guida e immagine democratica con i suoi primi violini Gregory Ahss e Giovanni Guzzo e, a seconda del repertorio, in collaborazione con direttori ospiti. Esempi di questi includono Sir John Eliot Gardiner, Philippe Herreweghe, Manfred Honeck, François Leleux e Finnegan Downie-Dear. Una profonda collaborazione lega CAMERATA con i suoi partner artistici, la pianista francese Hélène Grimaud e la violinista olandese Janine Jansen. Nella stagione 2024/25, CAMERATA sta lavorando anche con artisti come Lisa Batiashvili, Mao Fujita, Sheku Kanneh-Ma-son, Fazıl Say, Dorothee Oberlinger e Richard Galliano. Oltre al Festival di Salisburgo e alla Settimana Mozartiana, l'orchestra è rappresentata in festival internazionali come il Gstaad Menuhin Festival, il Rheingau Music Festival, il Canarias Festival e il Ruhr Piano Festival nella stagione 2024/25. CAMERATA presta particolare attenzione allo sviluppo dei giovani talenti e svolge un intenso lavoro di educazione musicale con CAMERATA Young. Progetti inclusivi come “Papageno va a scuola” e concerti per grandi e piccini portano il fascino della musica classica a tutte le fasce della popolazione. CAMERATA include anche progetti di educazione musicale nelle sue tournée, quando possibile. Le registrazioni CD più recenti con la partner artistica Hélène Grimaud, pubblicate da Deutsche Grammophon, sono “The Messenger” (2020) con opere di Mozart e Valentin Silves-trov, nonché il concerto per pianoforte di Robert Schumann (2022) dal vivo dall'Elbphilharmonie ). Ciò che accomuna entrambe le registrazioni è che il primo violino Giovanni Guzzo dirige la CAMERATA dal podio del primo violino. Una registrazione di opere di Robert Schumann con il violoncellista Kian Soltani sotto la direzione di Gregory Ahss è stata pubblicata dalla Deutsche Grammophon nell'estate 2024.