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EMMANUEL TJEKNAVORIAN e AARON PILSAN

Violino e pianoforte

Teatro Verdi Trieste, Riva 3 Novembre 1, Trieste
Lunedì 13 gennaio 2020, ore 20:30

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Ritorna, dopo il successo della stagione passata, il fresco, straordinario talento di Emmanuel Tjeknavorian. Affermatosi all’attenzione del pubblico e della critica dopo il premio ottenuto al Concorso “Jean Sibelius” nel 2015, il giovane violinista austriaco è stato subito lanciato nel panorama concertistico internazionale.
Quest’anno potremo apprezzarlo in duo con il pianista austro-rumeno Aaron Pilsan, nominato dalla rivista tedesca Fono Forum “miglior giovane pianista dell’anno” e scelto dalla European Concert Hall Organization (ECHO) come “Rising star”.
Insieme proporranno un programma variegato, adatto a mettere in luce tanto le loro ineccepibili capacità tecniche quanto la loro profonda musicalità.
Si parte dall’inesauribile vena melodica della Sonata n. 4 in la maggiore di Franz Schubert, per passare poi alla F.A.E. Sonata, composizione scritta a tre mani da Robert Schumann col giovane Johannes Brahms e l’allievo di Schumann Albert Dietrich, e dedicata al leggendario violinista Joseph Joachim. In programma anche l’ottavo movimento del Quatuor pour la fin du temp, scritto da Messiaen in campo di prigionia; l’amabile eleganza della Sonata n. 1 di Gabriel Fauré; e infine lo scoppiettante Notturno e Tarantella di Karol Szymanowski.

 

Programma

Franz Schubert
Sonata n. 4 in la magg.

Schumann/Dietrich/Brahms
Sonata F.A.E.

Olivier Messiaen
Quatuor pour la fin du temp (ottavo movimento)

Gabriel Fauré
Sonata n. 1 op. 13

Karol Szymanowski
Notturno e Tarantella op. 28

Biografia

Emmanuel Tjeknavorian

Vincitore del premio per la “Migliore interpretazione” e del secondo premio al Concorso internazionale Jean Sibelius, nel 2015, ha riscosso subito grande successo internazionale.
Durante la scorsa stagione ha suonato nelle più importanti sale da concerto in occasione del Rising-Star tour, organizzato dalla European Concert Hall.
Ha debuttato alla Tonhalle-Orchester di Zurigo e con la Deutsche Symphonie-Orchester di Berlino alla Philharmonie. Ha suonato nuovamente con la Wiener Philharmoniker e la Bruckner Orchester di Linz. Tra gli impegni della stagione 2018/19, il debutto con la Gewandhausorchester di Lipsia, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Mahler Chamber Orchestra, la Filarmonica della Scala e la London Symphony Orchestra, con i direttori Semyon Bychkov, Riccardo Chailly e Yuri Temirkanov. È ospite regolare dei festival più importanti e questa estate suonerà il violino “Costa”, appartenuto a Mozart, ai Festival di Salisburgo e Grafenegg. Si esibirà, inoltre, alla Konzerthaus di Dortmund e di Vienna. Nel 2017 è stato pubblicato per Sony Classical il CD Solo, che ha vinto l’OPUS Klassik nel 2018.
Da settembre 2017 ha un suo programma radiofonico, “Der Klassik-Tjek”. È nato a Vienna nel 1995 ed è cresciuto in una famiglia di musicisti. Ha ricevuto la sua prima lezione di violino all’età di cinque anni e due anni dopo ha tenuto il primo concerto con orchestra. Nel 2011 ha iniziato a studiare con Gerhard Schulz, membro dell’Alban Berg Quartet, all’Università di Vienna.
Suona uno Stradivari del 1698, generosamente donatogli da un benefattore della “Beare’s International Violin Society” di Londra. 

Aaron Pilsan

Il pianista austro-rumeno è internazionalmente riconosciuto tra i migliori della nuova generazione, in grado di commuovere il pubblico con la sua eccezionale tecnica musicale, il grande carisma e la profonda capacità di interpretazione.
Alla fine degli studi con Karl-Heinz Kämmerling e Lars Vogt, è oggi ospite regolare delle sale più prestigiose, quali la Tonhalle di Zurigo, la Konzerthaus di Vienna, la Philharmonie di Lussemburgo, la Wigmore Hall di Londra e molte altre. Nominato dalla rivista tedesca Fono Forum come “miglior giovane artista dell’anno”, è stato poi scelto dalla European Concert Hall Organization (ECHO) come “Rising Star”, e per la Stagione 2019/20 prenderà parte al ciclo “Grandi Talenti” della Konzerthaus di Vienna. L’album di debutto con l’etichetta francese Naïve, comprendente lavori di Schubert e Beethoven, ha ottenuto ottime recensioni dalla stampa internazionale e la rivista Gramophone lo ha definito “fresco e rigenerante”, lodandolo per l’agilità e la purezza musicale.
A gennaio 2018 la Deutsche Grammophon ha pubblicato l’album Home, un tributo musicale alla sua città natale, realizzato in duo con il violoncellista Kian Soltani e dedicato a lavori di Schubert e Schumann.